Lunedì, 15 Luglio 2024
Storia

A Forlì gli studi sulla mummia di una ragazza peruviana del XIV Secolo: il programma di Alberto Angela 'Noos' ne svela i segreti

L'obiettivo del giornalista è stato quello di raccontare i recentissimi e suggestivi studi effettuati su di una mummia di una ragazza vissuta ad Ancòn durante il Quattordicesimo secolo

Giovedì, durante il programma "Noos - l’avventura della conoscenza", diretto da Alberto Angela ed in onda su Rai Uno, a partire dalle ore 21.25, andrà in onda un servizio sugli affascinanti studi relativi alla mummia di una ragazza di Ancòn (Perù) vissuta nel Quattordicesimo Secolo, portata in Italia a fine Ottocento dalla corvetta "Vettor Pisani". Il servizio, realizzato dal giornalista Lorenzo Pinna, con la collaborazione dell'operatore Marius Dasz e il supporto della giornalista scientifica Tiziana Rambelli, dirigente all'Ufficio Stampa di Ausl Romagna, è stato girato presso i laboratori didattici del corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna - sede di Forlì, situati all’ospedale “Morgagni Pierantoni”, oltre che nel reparto di Radiologia dell’ospedale forlivese, al Museo Civico di Modena e presso il servizio di Radiologia del Policlinico di Modena.

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L'obiettivo del giornalista è stato quello di raccontare i recentissimi e suggestivi studi effettuati su di una mummia di una ragazza vissuta ad Ancòn durante il Quattordicesimo secolo, ancora cristallizzata nella classica posizione del fardo funerario, una pratica che consiste nel collocare il defunto all’interno di un involucro composto da fibre vegetali, appartenente alla collezione precolombiana “Boccolari-Parenti” del Museo Civico di Modena. "La collezione - spiega il dottor Mirko Traversari, funzionario paleopatologo del Dimec dell’Università di Bologna - arrivò in Italia tra la fine dell'800 e gli inizi del’900, in seguito al quarto viaggio di circumnavigazione del globo compiuto dalla corvetta ‘Vettor Pisani’, che raccolse meraviglie da tutto il mondo allo scopo di arricchire le conoscenze e soprattutto stupire gli europei con reperti esotici e sconosciuti”.

“Le nuove tecnologie a nostra disposizione” conclude il professor Gianandrea Pasquinelli, direttore del Dimec dell’Università di Bologna “e gli approfondimenti paleopatologici condotti, hanno permesso di far emergere affascinanti scoperte da questi resti, gettando nuova luce sulla storia di questa collezione che, tra le altre cose, sarà oggetto della mostra ‘Genti di Ancòn. Archeologia del Perù da un viaggio intorno al mondo’, che inaugurerà negli ultimi mesi del 2024 presso le suggestive sale del Museo Civico di Modena”. Durante le riprese, oltre a Mirko Traversari, sono stati intervistati la prof.ssa Irene Faenza, professore ordinario di Anatomia dell'Università di Bologna afferente al Dibinem, diretto dal professor Paolo Pillastrini, il dottor Enrico Petrella, medico radiologo dell’ospedale di Forlì, la dott.ssa Chantal Milani, Antropologo e Odontologo forense. 

Il servizio si è avvalso del supporto tecnico di Zaccanti, della collaborazione del dott. Giovanni Della Casa dell’equipe di Radiologia di Modena, diretta dal prof. Pietro Torricelli, presso la sede del Policlinico di Modena; dello staff coordinato dalla prof.ssa Emanuela Giampalma dell’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, e chiaramente del personale del Museo modenese, diretto dalla dottoressa Francesca Piccinini, fra cui si ricorda le dottoresse Cristiana Zanasi e Elena Righi, che hanno in carico la custodia e conservazione di questi preziosi reperti. Lorenzo Pinna, autore del servizio, è un noto giornalista scientifico ed ha partecipato alla realizzazione di numerosi programmi televisivi tra cui Quark e Superquark. È autore e coautore (insieme a Piero Angela) anche di libri di divulgazione scientifica. Tra i vari riconoscimenti ottenuti come divulgatore, il Premio Europeo Cortina Ulisse.
 

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