Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Con il Suv entra in banca e uccide una cliente: "Limitare le patenti agli anziani"

Calibrare i rinnovi della patente agli anziani con limitazioni temporali e 'geografiche', e verificare la normativa sui medicinali che incidono sulle capacità cognitive: sono le proposte dell'Asaps

Calibrare i rinnovi della patente agli anziani con limitazioni temporali e 'geografiche', e verificare la normativa sui medicinali che incidono sulle capacità cognitive: sono le proposte dell'Asaps, l'Associazione sostenitori della Polstrada con sede a Forlì, dopo il grave incidente di Tivoli, con un 85enne alla guida di un Suv che si è schiantato dentro una banca, uccidendo una cliente.

"Serve un'analisi di questo versante della sinistrosità", commenta il presidente Giordano Biserni. Secondo dati Istat citati dall'associazione, sono state 399 le vittime in incidenti stradali nel 2012 fra gli ultraottantenni, pari al 10,9% delle 3.653 vittime totali nell'anno. Discorso a parte per i conducenti di veicoli 'over 80' che hanno perso la vita: 168, il 7,3% dei decessi fra tutti i conducenti, "una percentuale in linea col numero dei patentati di quella classe d'età". Le statistiche però - rileva Biserni - non danno il livello di responsabilità dei conducenti secondo le fasce d'età. Da un recente studio dell'Asaps sulla patente a punti si evince che mediamente, fra gli oltre 35 milioni di patentati, il prelievo medio era stato di 1,623 punti per ogni conducente, che diventavano 3,65 fra i conducenti con età fino ai vent'anni. Mentre per i patentati ultrasettantenni il punteggio medio per conducente scende a 0,890, "come dire che fra gli anziani la prudenza è maggiore o che si circola meno".

Secondo l'Asaps "si deve certamente tornare a richiamare il ruolo attivo e collaborativo dei medici di famiglia per conoscere nel dettaglio la reale situazione del patentato. Ci rendiamo conto che si tratta di un ruolo delicato e difficile, ma non si può omettere di segnalare situazioni che mal si conciliano con la guida solo perché si conosce il paziente". E' importante valutare l'assunzione di medicinali che possono interferire sulle capacità cognitive, suggerisce Biserni, che sottolinea pure "il prolungato silenzio che circonda la normativa che regola l'individuazione dei prodotti farmaceutici pericolosi per la guida dei veicoli". Ma è altrettanto fondamentale, per l'Asaps, prevedere la concessione del rinnovo della patente "con precisi limiti temporali e/o geografici". Ovvero, "individuare i casi in cui al signor Rossi ultraottantenne si possa dire 'Sì, le rinnoviamo la patente ma lei non può guidare di notte, non può guidare alcune categorie di veicoli, oppure le rinnoviamo la patente ma non può percorrere autostrade e superstrade a doppia carreggiata o, ulteriore limitazione, deve rimanere nell'ambito della sua provincia o comune'".

"L'anziano, abitudinario per eccellenza - spiega Biserni - potrà guidare nelle sue strade conosciute, così potrà accompagnare la moglie al supermercato, potrà andare a ritirare il nipotino da scuola, potrà andare alla sagra del suo paese, ma non potrà allargare il suo raggio d'azione alla guida su territori stradali complessi e a lui poco confidenziali". Il problema delle 'patenti grigie' sarà in effetti, negli anni a venire, un aspetto da valutare attentamente: "I nati nel primo dopoguerra sono i giovani di ieri cresciuti nel boom della mobilità automobilistica - commenta il presidente dell'Asaps - e per questi il mancato rinnovo del documento di guida sarà una sorta di dramma esistenziale".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Con il Suv entra in banca e uccide una cliente: "Limitare le patenti agli anziani"

ForlìToday è in caricamento