Tagli ai fondi per lo spettacolo e la cultura: appello dell'Arci

Pur in un momento di difficoltà finanziarie per tutti gli Enti locali, a causa del dissesto generale in cui versa il bilancio dello Stato, riteniamo che la Provincia di Forlì-Cesena commetterebbe un errore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Pur in un momento di difficoltà finanziarie per tutti gli Enti locali, a causa del dissesto generale in cui versa il bilancio dello Stato, riteniamo che la Provincia di Forlì-Cesena commetterebbe un errore nel continuare a tagliare i fondi della Legge regionale 13/99, destinati a svariate realtà culturali e di spettacolo del nostro territorio.

L’entità del taglio nel 2011, di oltre il 70%, ha già comportato pesanti conseguenze per queste realtà, compromettendone l’attività, ma la prosecuzione in questa scelta ne metterebbe in discussione l’esistenza stessa.

Mentre 70.000 euro in meno significano la differenza tra la vita e la morte per molte di queste imprese e associazioni culturali (e per chi ci lavora sia a titolo professionale sia come volontario), per un Ente con un bilancio importante come la Provincia tale importo non rappresenta né mai rappresenterà un problema finanziario o uno scoglio di particolare entità.

Inoltre, se sarà confermata una riduzione del 70% del proprio impegno su una Legge regionale che si basa su un programma triennale e sul cofinanziamento di Regione e Provincia, la Provincia di Forlì-Cesena si assumerebbe una pesante responsabilità, determinando una drastica riduzione anche degli importi messi a disposizione dalla Regione stessa sul nostro territorio. Insomma, si verificherebbe un effetto domino, che porterebbe a una situazione difficilmente sostenibile.

In tempi come questi, la cultura può essere una straordinaria risorsa per uscire da una crisi gravissima del nostro sistema, e la Regione Emilia-Romagna sta facendo sforzi e investimenti molto significativi in questo senso. Non possiamo perciò permetterci – come cittadini, come amministratori, come “comunità” e “territorio” – di fare passi indietro, di disimpegnarci, di perdere le opportunità e i finanziamenti disponibili grazie alla L.R. 13/99.

Per queste ragioni, mi appello all’Assessore provinciale alla cultura Iglis Bellavista e all’intera Amministrazione provinciale, auspicando che si costituisca un tavolo di lavoro imperniato sul dialogo con realtà associative e di imprese culturale che beneficiano della Legge 13 (o ad essa interessate), per ricercare una soluzione il più possibile condivisa; e che, al termine di questo percorso, siano reintegrati i fondi già promessi e previsti per l’anno 2011, confermando altresì per il 2012-2014 lo stesso impegno finanziario normalmente garantito dalla Provincia fino al 2010.  

 

Michele Drudi

Presidente ARCI Forlì

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