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Taglio degli alberi sui corsi, questioni di estetica? Si scatena il dibattito

Balzani: "Quel che è certo, è che sull'azione della Magistratura io non ho proprio nulla da dire. Nulla. Rivendico solo lo spazio che mi riguarda: e cioè quello di una riflessione sulle politiche"

Un dibattito sul taglio degli alberi con strascico polemico. E' l'esito dell'incontro che si è tenuto sabato mattina al Centro San Francesco, relativo ai contestati tagli di viale Bolognesi. Nel corso del dibattito, spiega il sindaco Roberto Balzani su Facebook, rispondendo a chi ci ha voluto vedere un attacco alla Procura che indaga sulla vicenda: “Ho solo parlato della distinzione, sottile ma ben nota agli specialisti, fra “tutela” e “vincolo” e della costruzione del nostro Codice dei beni culturali, erede di una copiosa legislazione novecentesca”.

E ancora Balzani: “Quel che è certo, è che sull’azione della Magistratura io non ho proprio nulla da dire. Nulla. Rivendico solo lo spazio che mi riguarda: e cioè quello di una riflessione sulle politiche, tanto più quando esse intersecano piani tecnici, piani sociali, piani culturali. Nient’altro”.

LA POSIZIONE DEI VERDI. Balzani su questo punto incassa il sostegno “condizionato” dei Verdi, che si sono invece fortemente messi di traverso sui tagli degli alberi nei corsi cittadini: “Quanto espresso dal Sindaco al convegno di sabato è ineccepibile quando sottolinea l'origine, l'importanza e la portata della nostra legislazione di tutela”. Ma continuano i Verdi: “Se è vero come è vero che Balzani non ha attaccato la magistratura , avendo semplicemente rivendicato il diritto della politica di compiere delle scelte, non gli sfuggirà certo che è suo preciso dovere e interesse far si che le procedure previste dalla legge siano seguite nell'ambito dei procedimenti autorizzativi”.

“Non intendiamo affrontare il tema della esistenza o meno di un obbligo di tutela per viale Bolognesi e i suoi elementi costitutivi, di cui le alberature fanno parte : su questo tema abbiamo ascoltato sabato l'autorevole parere di Giovanni LoSavio che pare contraddire l'opinione espressa dal Sindaco. E' tema di indagini e da garantisti non voglia iscriverci ora a nessuna tifoseria. Osserviamo però che certamente quell'obbligo c'era per le lagerstroemia, segate senza pietà in Corso Diaz, in pieno Centro Storico”

“Invece è del tutto fuori luogo sostenere che si tratterebbe solo di una questione estetica : se così fosse, il principio regolatore delle scelte in una città non sarebbe quello di rendere più efficienti i servizi, migliore la vita dei cittadini, più sicura la città bensì quello di dare risposte alla concezione del bello di alcuni presunti "esperti del verde" tra cui brillano ingegneri edili, rappresentanti di quartieri, ingegneri elettronici e così via”.

LA POSIZIONE DI RAGNI (PDL). Invece, per Fabrizio Ragni, consigliere PdL “La presa di posizione del primo cittadino è il più classico degli autogol. Balzani dice che la questione è estetica e di gusto, quindi non spetta ai giudici decidere. C’è un’inchiesta della Procura di cui il professore dovrebbe avere rispetto. Come al solito Balzani non ammette gli errori suoi e della sua Giunta. Finora abbiamo saputo che alla base della riqualificazione, in particolare in viale Bolognesi, c’era una questione di sicurezza riferita alla scarsa stabilità dei pini. Ora si scopre che invece il taglio ha solo motivazioni estetiche. E non dimentichiamoci che in consiglio comunale Balzani se l’era presa con i dirigenti del Comune. La colpa è sempre degli altri e le uscite fuori luogo del primo cittadino sono sempre più frequenti. Questo è il suo stile”.

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