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Sanità

Automedica soppressa, i dottori ai sindaci: "L'organizzazione attuale assicura la qualità dell’intervento"

La precedente soluzione organizzativa, viene evidenziato, "non è più sostenibile a causa della grave carenza di personale sanitario di anestesia e pronto soccorso, personale che ha già raggiunto il massimo carico di lavoro possibile all’interno dell’ospedale"

"La necessità di riduzione del numero di automediche è legata alla mancanza di medici dell’area dell’emergenza. Questa situazione è grave e, purtroppo, non risolvibile a breve". E' quanto ribadiscono Marcello Galvani, direttore del Dipartimento Emergenza, Internistico e Cardiologico di Forlì-Cesena, e Andrea Fabbri, direttore del Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza e 118 di Forlì, rispondendo alla missiva inviata dai sindaci del Forlivese. 

Nella missiva viene spiegato come "nei mesi scorsi, è già stato effettuato un intervento di rimodulazione dei mezzi di soccorso avanzato (automediche) che ha interessato tutti i distretti della Romagna, in particolare Rimini, Riccione, Faenza e Lugo. L’attività di auto medica è stata sino ad ora basata sull’attività straordinaria (ovvero in aggiunta all’orario di servizio) di colleghi medici appartenenti ad altri ambiti e discipline. Tale soluzione organizzativa non è più sostenibile a causa della grave carenza di personale sanitario di anestesia e pronto soccorso, personale che ha già raggiunto il massimo carico di lavoro possibile all’interno dell’ospedale".

"L’attuale organizzazione aziendale delle auto-mediche consente, comunque, di mantenere nel distretto di Forlì tempi di soccorso assolutamente in linea con quanto previsto dai livelli essenziali di assistenza e dagli indicatori nazionali - tengono a rassicurare Galvani e Fabbri -. La presenza di un infermiere, con alle spalle un percorso professionale specifico, su tutti i mezzi di soccorso avanzato, è, in ogni modo, in grado di assicurare la qualità dell’intervento. Nel caso di gestione di pazienti critici (1,5% dei casi), le azioni dell’infermiere sono coordinate con l’intervento del medico dell’Auto-Medicalizzata, sempre disponibile. Infine, è necessario ricordare che nei casi più gravi, per i quali è necessario il trasporto immediato verso il centro di riferimento, è sempre disponibile l’elisoccorso diurno e notturno". 

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