Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Medici e infermieri disponibili e tamponi rapidi: è stato un Natale di abbracci a CavaRei

Sono stati attivati i medici e gli infermieri dell’Associazione Salute e Solidarietà di Forlì per la somministrazione dei tamponi rapidi a genitori e fratelli che hanno così potuto abbracciare i loro cari che non incontravano da novembre

Nella foto la postazione allestita dai sanitari volontari dell’Ass. Salute e Solidarietà per l’esecuzione dei tamponi rapidi ai famigliari, presso la nuova casa di San Leonardo

Anche a CavaRei si è potuto festeggiare il Natale con abbracci “veri”, grazie all’ordinanza del sindaco Gian Luca Zattini del Comune di Forlì uscita il 23 dicembre con la quale ha disposto “con riferimento alle sole strutture per disabili, l'avvenuta effettuazione, nell'immediatezza della visita, di un test antigenico rapido con esito negativo da parte del parente-visitatore". A seguito della pubblicazione dell’ordinanza del 4 dicembre, che disponeva l’installazione della “camera degli abbracci” per consentire agli ospiti delle strutture residenziali per anziani e disabili di ricevere visite da parte dei famigliari, CavaRei ha attivato un confronto con l’amministrazione comunale, al fine cercare una soluzione che potesse essere applicabile alle persone con disabilità.

Molti ospiti di CavaRei, infatti, come di altre strutture che accolgono persone disabili, avrebbero avuto difficoltà ad utilizzare l’abbraccio protetto, rendendo vana la possibilità di vedere i propri famigliari anche nel periodo delle festività natalizie. Il grande gioco di squadra tra l’assessore Rosaria Tassinari, la dirigente Rossella Ibba e il direttore del Distretto di Forlì Stefano Boni, ha permesso una risposta rapida alle richieste che CavaRei aveva esposto anche a nome dei famigliari, in pieno stile collaborativo e partecipativo.

Infatti, sono stati attivati i medici e gli infermieri dell’Associazione Salute e Solidarietà di Forlì per la somministrazione dei tamponi rapidi a genitori e fratelli che hanno così potuto abbracciare i loro cari che non incontravano da novembre, in uno scambio di affetto reciproco. "Un ringraziamento speciale va anche al dottor Giorgio Maria Verdecchia, presidente dell’Associazione Salute e Solidarietà, che insieme agli altri sanitari volontari ha dato disponibilità immediata - spiega Maurizia Squarzi, presidente di CavaRei -. Anche questo risultato rappresenta l’agire di una comunità con coscienza civica, per un bene condiviso e senza interesse. Grazie ad una comunità che non smette mai di essere al nostro fianco abbiamo tenuto accesa la speranza in questo lungo periodo di emergenza e di incertezza”.

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