Tappa all'istituto alberghiero Artusi per il presidente Bonaccini: "La nuova sede all'ex Sfir una grande opportunità"

Il governatore ha rivolto un sincero apprezzamento alla dirigenza e a tutta la comunità scolastica per tutti gli sforzi messi in campo, in sinergia con gli enti locali, ai fini della ripartenza in sicurezza

Tappa nella città artusiana per il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che durante il suo tour nella provincia di Forlì-Cesena, ha fatto visita lunedì mattina alle ore 10.30 all'Istituto Alberghiero "P. Artusi" di Forlimpopoli, accompagnato da una folta delegazione di rappresentanti della giunta regionale e di amministratori locali. Ad accogliere il governatore nel cortile antistante la sede centrale dell'Istituto, sono state il sindaco di Forlimpopoli, Milena Garavini e la professoressa Mariella Pieri, dirigente scolastico, insieme ad un gruppo di docenti e ai ragazzi della classe 5^ dell'indirizzo accoglienza turistica.

Dopo un breve saluto di benvenuto molto cordiale, la preside Pieri ha illustrato al presidente la specificità dell'Istituto Artusi, che, in tempi già così difficili, sta vivendo una situazione d'emergenza nell'emergenza, iniziata ben prima del Covid e che ha trasformato la scuola in un cantiere aperto, in cui sono tuttora in corso lavori di consolidamento strutturale vista l'inagibilità di circa metà dell'edificio. La dirigente ha poi sottolineato come "priorità di tutti sia stato il desiderio di ripartire in presenza, riannodando i fili di quella vita di comunità che tanto caratterizza il dialogo educativo, perché ritornare a scuola ci fa pensare al domani, è speranza, contro ogni speranza".

Il governatore Bonaccini ha rivolto un sincero apprezzamento alla dirigenza e a tutta la comunità scolastica presente, condividendo in pieno gli sforzi per una ripartenza in sicurezza messi in campo in questi mesi dall'Istituto che, in sinergia con gli enti locali, ha risposto con spirito creativo e costruttivo alle numerose incertezze e criticità, ingegnandosi a reperire anche spazi alternativi e non convenzionali come ad esempio le tre tensostrutture allestite in cortile ora ospitanti tre aule, simbolo del tenace desiderio di ricominciare.

"È così - ha continuato la professoressa Pieri - che è stato possibile garantire per tutti gli alunni la piena ripresa dell'attività didattica in aula, anche con doppi turni durante le ore di laboratorio e prevedendo un tempo scuola anche pomeridiano". La dirigente Pieri ha poi mostrato al governatore il fiore all'occhiello dell'Istituto, ossia i laboratori didattici di sala e cucina in cui gli studenti erano intenti a svolgere pratica operativa e ha confidato al presidente che "a settembre quando, entrando, ho rivisto per la prima volta i laboratori pieni di ragazzi, dopo il vuoto da febbraio, mi sono emozionata e commossa. I docenti temevano che gli allievi avessero dimenticato l'attività pratica, in realtà hanno iniziato a lavorare con grande impegno, producendo moltissimo". Bonaccini si è complimentato coi ragazzi dell'indirizzo di sala per aver dato prova di grande maestria e professionalità nel prelibato buffet appositamente preparato e servito per l'occasione. "Siamo consapevoli che l'educazione e la formazione sono beni preziosi a noi affidati - ha commentato il dirigente scolastico - e per questo i docenti si sono inventati e si inventano di tutto per essere insieme agli studenti, per coinvolgerli e appassionarli".

Il sindaco di Forlimpopoli, Milena Garavini, ha poi sottolineato l'eccellenza dell'Istituto Artusi quale officina di talenti e realtà fortemente integrata nel territorio, capace di dimostrare anche grande generosità, quando ad esempio, durante la sospensione delle attività didattiche, i docenti hanno deciso di lavorare le derrate alimentari in giacenza nei magazzini, preparando pasti pronti da distribuire agli operatori socio-sanitari e famiglie bisognose del territorio, grazie alla collaborazione del comune e della Protezione Civile. Il primo cittadino ha, infine, accennato al forte impegno che comune e provincia stanno investendo per preparare la nuova sede dell'Istituto, che verrà realizzata nell'area dell'ex-Sfir di Forlimpopoli, definendolo "il progetto dei progetti" visto il suo ruolo nevralgico sul territorio.

Lo stesso Bonaccini ha espresso l'attenzione e l'interesse della regione sull'operazione del trasferimento sull'area Sfir, classificandola come "una grande opportunità in grado di offrire una prospettiva di stabilità al centro di un progetto polivalente". Prima di lasciare l'Istituto e di congedare i presenti, il presidente Bonaccini si è soffermato coi rappresentanti dei genitori, ribadendo con forza la necessità di riaprire le scuole, perché "mantenendo la doverosa cautela e rispettando tutti i protocolli di sicurezza d'intesa col governo centrale, è necessario prendersi i rischi" e ha rimarcato il grande impegno della regione Emilia Romagna ai fini di monitorare sul territorio l'andamento della situazione epidemiologica grazie ad un numero altissimo di tamponi e di test sierologici effettuati, tanto da non essere più tra le regioni maglia nera del contagio.

il presidente bonaccini fa visita all'istituto alberghiero

il presidente bonaccini fa visita all'istituto alberghiero

il presidente bonaccini fa visita all'istituto alberghiero

il presidente bonaccini fa visita all'istituto alberghiero

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Attaccato dai cinghiali che aveva "adottato": il 65enne non ce l'ha fatta

  • Muoiono in un incidente aereo quattro giorni dopo le nozze, lutto per un ex assessore

  • L'annuncio di Bonaccini: "L'Emilia-Romagna torna "zona gialla" da domenica"

  • Sciagura in viale dell'Appennino: pedone muore travolto sulle strisce pedonali

  • Meteo, dicembre debutterà col freddo e la neve: fiocchi in arrivo a bassa quota

Torna su
ForlìToday è in caricamento