Tariffa zero per pannolini e pannoloni, l'annuncio di Drei: "Il Comune si farà carico dei costi"

Lo ha annunciato in Consiglio comunale il sindaco Davide Drei in occasione della presentazione e del dibattito sul documento unico di programmazione ed il bilancio di previsione 2019-2021

La tariffa relativa al conferimento di pannolini e pannoloni nel 2019 sarà a carico del Comune di Forlì. Lo ha annunciato in Consiglio comunale il sindaco Davide Drei in occasione della presentazione e del dibattito sul documento unico di programmazione ed il bilancio di previsione 2019-2021. "Abbiamo fatto una serie di previsioni e la valutazione sui costi per l'anno 2019 è stimata in 150mila euro, che saranno assorbiti attraverso il fondo delle risorse accantonate con l'attività di recupero di evasione Tari - spiega il sindaco Drei -. Abbiamo deciso di non pesare sulle famiglie e sostenere l'implementazione di uno dei progetti più importanti (la società in house per la raccolta rifiuti, ndr) che abbiamo nella nostra comunità". Il conferimento di pannolini e pannolini rientra tra "i costi di cura", ha spiegato Drei e sono quindi "una funzione di sostegno da allargare all'interno delle politiche sociali".

In una nota scrive il Gruppo consiliare del Partito democratico: " Accogliamo con soddisfazione l'annuncio che il Sindaco Davide Drei ha formulato in Consiglio Comunale durante la presentazione del bilancio previsionale 2019-2021. Rispondendo positivamente alla richiesta avanzata nei giorni scorsi dal nostro capogruppo, Valentina Ancarani,  il Comune si farà carico del costo del servizio per la raccolta porta a porta dei pannolini/oni. Un atto di solidarietà verso le categorie più fragili, sui cui non graveranno costi aggiuntivi".

"Accogliamo con soddisfazione l’annuncio del sindaco Drei di superare la cosiddetta ‘tariffa solidale’ e rendere interamente a carico del Comune il costo del servizio” - afferma anche il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ragni -. Abbiamo sostenuto da mesi e lo abbiamo ripetuto in ogni sede pubblica e istituzionale che sarebbe stata un’ingiustizia imperdonabile gravare soggetti deboli della nostra comunità come le neomamme ed i familiari degli anziani non autonomi  di una “tassa” odiosa e vessatoria, visto che sarebbe incongruente sottrarre risorse agli stessi soggetti che concorrono alla natalità ed al sostegno delle ‘terza età’. Dunque, adesso possiamo senza enfasi dirci promotori di questo risultato a favore dei nostri concittadini e un atto di buon senso del sindaco aver accolto la nostra proposta, esonerandosi così da una prevedibile ondata di indignazione popolare che lo avrebbe sommerso".

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