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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

I sindacati strappano al Comune la promessa di rendere più equa la Tasi

Cgil, Cisl e Uil di Forlì stanno in guardia nei confronti dei Comuni: attenti a non far alzare la tassazione per i meno abbienti e attenti al mantenimento dei livelli dei servizi sociali

Cgil, Cisl e Uil di Forlì stanno in guardia nei confronti dei Comuni: attenti a non far alzare la tassazione per i meno abbienti e attenti al mantenimento dei livelli dei servizi sociali. I sindacati stanno completando in questi giorni il confronto con le Amministrazioni Comunali del territorio Forlivese al fine di condividere le linee di indirizzo sui bilanci comunali 2014, verificando anche le ricadute che la nuova tassazione IUC (composta da TASI, IMU e TARI) avrà sui cittadini.

Dicono i sindacati in una nota firmata da Paride Amanti, Vincenzo Treossi e Luigi Foschi: “La stato di difficoltà, legato al lungo periodo di crisi strutturale, che da troppo tempo vivono i lavoratori, le lavoratrici, i pensionati, le pensionate, i cittadini, il perdurare anche sul nostro territorio della crisi impone che le scelte che vengono effettuate dalle Pubbliche Amministrazioni non facciano aumentare a carico delle fasce più deboli la pressione fiscale e consentano (potenziando dove possibile) il mantenimento della spesa sociale, ricercando l’adeguata modalità di dare risposte ai bisogni emergenti a tutti quei lavoratori, le lavoratrici, i pensionati, le pensionate, i cittadini colpiti dalla crisi”.

Le principali richieste che CGIL – CISL – UIL del territorio forlivese stanno presentando a tutte le amministrazioni sono il mantenimento nei capitoli di spesa delle risorse dedicate al welfare; il mantenimento o potenziamento delle risorse che in questi anni hanno permesso di dare un insieme di risposte ai lavoratori colpiti dalla crisi; un’applicazione della nuova TASI equa ed equilibrata, che abbia l’obbiettivo di non aumentare il prelievo fiscale sulle abitazioni più modeste a vantaggio delle abitazioni più abbienti; un’applicazione della TARI (la tariffa sui rifiuti) che non appesantisca ulteriormente le bollette delle famiglie del territorio forlivese; un'attenzione rispetto all’aliquota IMU (da applicare in maniera ridotta) relativa alle seconde case date in comodato d’uso gratuito ai parenti entro il 1° grado (genitori e/o figli) e alle case date in affitto con canoni concordati; un’attenzione particolare alle ricadute conseguenti l’entrata in vigore del nuovo meccanismo di calcolo dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) attraverso processi di analisi, sperimentazione ed eventuale modifica dei Regolamenti comunali per l’accesso ai diritti individuali.

Sintetizzano i sindacati: “A diverse di queste richieste le Amministrazioni del nostro territorio hanno risposto in termini positivi, dimostrando attenzione alle problematiche sollevate e ricercando soluzioni, anche diversificate, tese a dare risposta i problemi evidenziati, recependo anche la richiesta di articolare la TASI sulla prima casa in maniera da riequilibrare le storture della norma; rimangono presenti ancora alcune criticità, soprattutto sulle abitazioni date in affitto con canone concordato o in comodato d’uso gratuito che cercheremo di recuperare. In particolare sulla TASI va sottolineato come le simulazioni effettuate dagli uffici sindacali in queste settimane hanno chiaramente evidenziato che l’applicazione dell’aliquota al 2,5 ‰ sulla prima casa, senza detrazioni sulla stessa e/o sui figli determina che, a parità di situazione familiare, chi ha una casa con rendita catastale media o medio/bassa pagherà di più di quanto pagato rispetto all’IMU 2012, di contro chi possiede una casa con un valore catastale alto si troverà a pagare meno rispetto a quanto pagato nel 2012 di IMU; situazione che si aggrava ulteriormente in presenza di figli a carico”.

Sul Comune di Forlì i sindacati criticano che “da tempo ha approvato il Bilancio di Previsione del 2014, lo ha fatto senza tenere, in un primo momento, nella dovuta considerazione le sollecitazione, più volte avanzate da CGIL, CISL, UIL di Forlì, relative alle detrazioni sull’applicazione della Tasi (sulle prime case) e al ripristino di detrazioni legate alla presenza di minori fiscalmente a carico.

Anche dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione CGIL - CISL – UIL di Forlì hanno continuato a rappresentare all'Amministrazione Comunale di Forlì l’esigenza di modificare tale impostazione, evidenziando la palese differenza con le scelte che progressivamente tutti i comuni del territorio stavano adottando”.

Solo nell’incontro giovedì, spiegano i sindacati, “l’Amministrazione Comunale di Forlì, al fine di rendere più equa ed equilibrata l’applicazione della Tasi, ha deciso di impegnare i propri uffici per sviluppare un’ipotesi di detrazioni finalizzate a rimodulare l’aliquota stabilita per le abitazioni principali perseguendo l’obbiettivo di non aumentare il prelievo fiscale sulle abitazioni più modeste a vantaggio delle abitazioni più abbienti e andando a riconoscere anche le specificità legate al carico famigliare. L’amministrazione si è impegnata ad assumere in un atto di indirizzo, che sarà approvato dalla Giunta, le nuove indicazioni chiedendo alla nuova Amministrazione di farle proprie, permettendo così che nel saldo Tasi, previsto a dicembre, si possano recuperare le eventuali differenze determinatesi”.

A tal riguardo CGIL, CISL, UIL chiedono un forte e chiaro impegno pubblico a tutti i candidati Sindaci del Comune capoluogo; così come si chiede a tutti i candidati Sindaci del territorio forlivese di confermare l’impegno di tutte le Amministrazioni sul percorso di valorizzazione della neo costituita Unione dei Comuni.

Il confronto complessivo non si ferma qui, proseguirà nelle prossime settimane sulle questioni ancora aperte (TARI e applicazione nuovo ISEE in primis).

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