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La commemorazione

Due anni fa la scomparsa di Tebe Fabbri: giovedì sarà ricordata nella chiesa di Ravaldino

Alla liturgia commemorativa saranno presenti rappresentanti e soci delle tante associazioni e organizzazioni, di volontariato e istituzionali, con cui la volontaria ha fattivamente collaborato per anni in molteplici attività, ordinarie e straordinarie

Sarà don Antonino Nicotra, il parroco dell’U. P. “Centro Storico” di Forlì, a presiedere, giovedì, alle 18, nella chiesa di Ravaldino, in corso Diaz 105, la santa messa in suffragio di Tebe Fabbri a due anni esatti dalla scomparsa. Alla liturgia commemorativa saranno presenti rappresentanti e soci delle tante associazioni e organizzazioni, di volontariato e istituzionali, con cui la volontaria ha fattivamente collaborato per anni in molteplici attività, ordinarie e straordinarie: Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Giardino dei Ciliegi Odv, Unitalsi sezione di Forlì, Confraternita di Misericordia di Forlì e San Benedetto in Alpe e Avis comunale di Forlì. Tebe Fabbri è stato uno dei volti in assoluto più noti del mondo del volontariato forlivese, tanto da rappresentarlo per due mandati all'interno della Fondazione Cassa dei Risparmi e in un ruolo di vertice, essendo stata anche membro del consiglio di amministrazione con Roberto Pinza presidente.

Nata il primo giugno 1938 a Forlì e acquisito il diploma di ragioniera, la Fabbri ha operato come contabile in un’industria tessile di Meldola, per poi entrare nella grande organizzazione dell’Inps, ove ha concluso la carriera impiegatizia come direttore di divisione nel 1997. Nel 1999 inizia la grande avventura come volontaria. Esperta di contabilità e di procedimenti, è stata pioniera a Forlì nella strutturazione di Assiprov e di numerose realtà solidali locali. Era amica di Pina Ziani e della martire della carità Annalena Tonelli, le due co-fondatrici del Comitato di via Lunga oggi presieduto da Davide Rosetti. “Con Tebe – ribadisce il volontario di lungo corso del Comitato per la Lotta contro la fame nel mondo, Vanni Sansovini - abbiamo condiviso i nostri progetti missionari più importanti, che hanno preso spessore e concretezza anche grazie a lei. Era una donna speciale. Se abbiamo allargato il nostro braccio benefico in tutto il terzo mondo, è stato anche merito della sua immensa capacità progettuale”.

E tutto questo in sordina: lei lavorava a testa bassa e in silenzio, senza mai voler apparire”. Il suo arrivo al Comitato di Annalena (così è conosciuta a Forlì l’onlus di via Lunga) risale al 1999 per merito di Pina Ziani. Dopo i primi tempi dediti alla raccolta e cernita di medicinali inviati in tutto il cosiddetto terzo mondo, la Fabbri passa alla contabilità dell’associazione, dedita allo sviluppo di progetti umanitari grazie al riciclo di beni usati raccolti in città e comprensorio. “Non gli sfuggiva un centesimo – conclude Vanni – tutto a fin di bene e tutto liscio come l’olio in termini di documentazione e contabilità. Siamo stati la sua famiglia e con lei abbiamo intessuto rapporti umani indimenticabili”

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