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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Sicurezza, telecamere vecchie e rotte. "Troppe in centro, sguarnite le tangenziali"

Ma com'è lo stato di salute del sistema di videosorveglianza a Forlì? A spiegarlo nel dettaglio è Mario Peruzzini, consigliere comunale della lista civica 'Noi con Drei'. A Forlì ci sono circa 130 telecamere distribuite quasi esclusivamente nel centro storico

La criminalità continua a destare preoccupazione e allarme, lo testimoniano le sempre maggiori proteste sulle scorribande dei ladri. Uno dei sistemi di prevenzione sono le telecamere di videosorveglianza nel centro storico che, secondo le Autorità, dovrebbero servire a monitorare le principali vie di accesso e fuga dei malviventi e rappresentare anche un elemento di dissuasione a favore del contrasto preventivo degli illeciti ed anche per la ricerca dei responsabili dei reati da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Ma com’è lo stato di salute del sistema di videosorveglianza a Forlì? A spiegarlo nel dettaglio è Mario Peruzzini, consigliere comunale della lista civica 'Noi con Drei'. A Forlì ci sono circa 130 telecamere distribuite quasi esclusivamente nel centro storico. Tuttavia, spiega Peruzzini, “diverse decine di apparati non funzionano, una cinquantina di queste telecamere sarebbero da eliminare o da cambiare; buona parte delle telecamere sono obsolete e non idonee per i nuovi sistemi digitali previsti dalle direttive del Ministero dell’Interno; fuori dal centro storico, la quasi totalità dei quartieri non sono serviti dal sistema; la gran parte delle principali vie di comunicazione senza telecamere”.

Inoltre di recente la viabilità di Forlì ha avuto una profonda trasformazione e le tangenziali, sia nuove che vecchie, non hanno alcun sistema collegato alla videosorveglianza. Sempre Peruzzini: “L’eventuale installazione delle nuove telecamere, che passerà sul tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dovrà tenere in considerazione parametri demografici, insediamenti produttivi ed anche le condizioni di sicurezza del contesto territoriale, interessato dai fenomeni criminosi come i reati predatori”.

Peruzzini contesta quindi la scelta di posizionare nuove telecamere quasi esclusivamente in centro storico. “Si dice che 'le statistiche dicono che c’è stato un aumento di furti proprio in centro'. Ne siamo proprio sicuri? Di quali statistiche stiamo parlando? Sul fronte dei furti la periferia e quella maggiormente colpita. Gatta ci cova! Che ci siano altri interessi? Magari invece di monitorare aree abitative e/o attività produttive, si opta di aumentare la vigilanza di qualche “Palazzo” come Prefettura, Provincia, Tribunale o Comune? L’esigenza di sicurezza e di tutela dei cittadini, anche da comportamenti di inciviltà o degrado che limitano o rendono pericoloso il libero utilizzo degli spazi pubblici, è una emergenza in continua evoluzione e richiede risposte concrete ed immediate. Anche la collaborazione tra tutte le istituzioni nell’ambito dei programmi di sicurezza partecipata e integrata per ricercare anche nuove forme di condivisione. Quindi, un reale coordinamento e cooperazione tra le forze di polizia nazionali e locali ed un efficace ed efficiente gestione dei sistemi di videosorveglianza, può innalzare in maniera significativa il livello di sicurezza nell’intera città e del territorio circostante”.

“Non ci possiamo permette l’innalzamento di barriere sulle “competenze esclusive” tra le forze dell’ordine. Oggi è necessario rivolgere ogni sforzo verso l’integrazione delle competenze, ancor di più con la prospettiva dell’Unione dei Comuni, dove al momento si stanno producendo sforzi quasi esclusivamente per mettere in rete il solo sistema di pagamento delle contravvenzioni che, seppur necessario, non è la sola priorità. Il sistema di videosorveglianza per la sicurezza urbana rappresenta uno tra gli strumenti di controllo del territorio a cui non possiamo rinunciare. Recenti disposizioni legislative in materia di sicurezza hanno attribuito proprio ai Sindaci il compito di sovrintendere alla vigilanza ed all'adozione di atti che sono loro attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. Non possiamo dimenticare che lo stesso Sindaco, proprio al fine di prevenire e contrastare pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, concorre ad assicurare la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali”.

“Auspico che tali sistemi vengano resi funzionali ed implementati per un efficace ed efficiente controllo del territorio a protezione degli individui e non per altri scopi. Nella vicina Cesena, proprio di recente, hanno deciso di affrontare con fermezza la tutela della sicurezza urbana. Una svolta ed un’attenzione rilevante, con una previsione di investimenti importanti nei prossimi anni, con un progetto di videosorveglianza di assoluta eccellenza. Anche su questo fronte l’area forlivese è in grande sofferenza, quando altre realtà ci lasciano in fondo alla strada cambiando marcia per dare quelle risposte concrete alle pressanti esigenze di sicurezza dei cittadini, evitando di dare “solo” buoni consigli come capita da tempo a Forlì”.

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