Cronaca

Diritti delle donne: a Forlì una due giorni con "Women’s rights first of all"

L’iniziativa “Women’s Rights first of all” vuole essere un momento formativo volto a fornire informazioni utili ed instaurare le basi di un dibattito propositivo e costruttivo

Tre giorni dedicati al tema dei diritti delle donne. Il primo appuntamento si terrà giovedì, alle 9, nella cornice del Sala del Refettorio dei Musei San Domenico di Forlì, dove l’associazione Women insieme al Comune di Forlì, nell’ambito del progetto “Violenza di genere fra presa in carico e prevenzione” co-finanziato dalla Legge Regionale n.6/2014, organizza un’iniziativa che partendo dall’affermazione e dalla difesa dei diritti delle donne come diritti umani inalienabili vuole analizzare la difficile condizione delle donne migranti. Nel corso delle due giornate forlivesi interverranno per un saluto e un breve intervento: Emma Petitti, (assessore alle Risorse Umane e Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna), Valentina Ravaioli (consigliere regionale in rappresentanza della Commissione per la Parità e i Diritti delle Persone) e Francesca Marchetti (consigliere regionale e Membro del Comitato Direttivo dell’Associazione Women in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna).

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Davide Drei, Elisa Giovannetti (assessorae alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Forlì e presidente dell’Associazione Women) aprirà i lavori della prima giornata. Le due sessioni mattutine della conferenza internazionale, coordinate rispettivamente dalla Professoressa Raffaella Baccolini (Università di Bologna) e dall’antropologa Elizabeth Dixon Whitaker, vedranno il succedersi degli interventi della giornalista Cinzia Sciuto, di Nada Nader (Euromed Feministe Initiative), di Pragna e Meena Patel (Southall Black Sisters), di Tiziana Dal Pra, (presidente di Trama di Terre) e dell’Avvocata Cristina Laura Cecchini. Insieme a queste ospiti di rilievo internazionale si affronterà il tema dei diritti delle donne come diritti umani inalienabili spesso in contrapposizione al relativismo culturale e verranno esposti casi concreti relativi alle donne nella migrazione, soggette a violenze e soprusi, tra diritti e pratiche di resistenza. Nella seconda parte della giornata, dopo un confronto sui temi affrontati nella mattina, si potrà assistere ad un laboratorio di formazione sulla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, coordinato da Tiziana Dal Pra e Simona Lanzoni, Vicepresidente Fondazione Pangea onlus e 2° Vicepresidente Grevio per il monitoraggio dell’applicazione della Convenzione di Istanbul.

L’iniziativa continua venerdì, sempre dalle ore 9.00 con il laboratorio “Le Parole della Violenza” coordinato dalle docenti del Centro MeTRa dell’Università di Bologna e con il laboratorio “Dopo l’accoglienza riabitare il mondo” coordinato dal Centro Donna di Forlì e Centro Antiviolenza di Trama di Terre, al fine di dare degli strumenti per interagire con le donne migranti nel percorso di crescita della consapevolezza dei propri diritti. L’iniziativa si concluderà poi sabato dalle ore 9.30, nella sede del Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre a Imola, con un incontro internazionale tra associazioni e attiviste femministe. L’iniziativa “Women’s Rights first of all” vuole essere un momento formativo volto a fornire informazioni utili ed instaurare le basi di un dibattito propositivo e costruttivo per una proposta condivisa di lavoro futuro di rete con ricadute e con il coinvolgimento di tutto il territorio regionale. “E’ In quest’ottica - afferma l’assessore Giovannetti - che conoscere i propri diritti diventa una condizione essenziale e imprescindibile per poterli esercitare. Ed evidenziare quali sono i diritti della donna migrante nella società contemporanea è un contributo concreto per il recupero della dignità della donna e per la difesa dell’uguaglianza e della non discriminazione della donna, aspetti che oggi, nonostante gli strumenti giuridici internazionali e nazionali, le apparenze e le affermazioni di princìpio, sono compromessi come e più del passato. Ed è questo l’obiettivo generale che ci poniamo con questo evento".

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