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Per il passaporto l'attesa arriva quasi alla fine dell'anno: "Ma chi deve viaggiare prima non rimarrà senza"

Ritorna l'annoso e cronico problema dell'interminabile lista di attesa per avere un appuntamento per il rilascio del passaporto dalla Questura di Forlì-Cesena

Ritorna l'annoso e cronico problema dell'interminabile lista di attesa per avere un appuntamento per il rilascio del passaporto dalla Questura di Forlì-Cesena. Le liste di attesa, infatti, per chi prenota ora, si allungano fino anche al mese di novembre e in molto casi chi si collega al sistema automatizzato di prenotazione online, centralizzato a Roma e non dipendente dalla Questura di Forlì-Cesena, si trova perfino bloccato alla dicitura che per ora non ci sono posti prenotabili, data la lunghezza della lista di attesa. 

Una situazione a cui la Questura sta ponendo rimedio, aggiungendo un'unità di personale in più e aprendo appuntamenti straordinari a fine settimana per le settimane successive, in base alla disponibilità di personale. Questi 'slot' di appuntamenti vengono resi disponibili nel medesimo sistema di prenotazione, col risultato amaro di vedersi magari “scavalcati” da chi ha la fortuna di collegarsi al momento giusto. “Però assicuriamo che nessuno che si trova nella necessità di partire, per lavoro, salute o turismo, resta senza il documento necessario per l'espatrio, nel corso dello scorso anno tutte le domande in urgenza sono state accolte”, assicurano dalla questura. 

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Accanto al metodo ordinario, infatti, c'è anche una mail a cui inoltrare le richieste per viaggi che non ricadono nei tempi ordinari di elaborazione del passaporto, anche se la raccomandazione è “di attivarsi per tempo e seguire la trafila dell'appuntamento mediante sistema online”. Invece, non sono previsti ad ora “open day” domenicali (accesso senza prenotazione, ma facendo pazientemente la fila davanti alla questura).

Nel mese di gennaio e febbraio gli uffici della Questura di Forlì e del Commissariato di Cesena hanno ricevuto 3.700 istanze, con una media di 65-70 istanze al giorno in tutta la provincia. Lo scorso anno i passaporti elaborati in provincia sono stati circa 23mila. Altro fenomeno correlato è che ad ora ci sono circa mille passaporti in giacenza richiesti e mai ritirati. A seconda delle giornate, poi c'è una percentuale dell'8-15% che non si presenta all'appuntamento (forse perché richiesto mesi prima e poi è venuto meno l'interesse).

Il forte incremento della richiesta dei passaporti, come è stato spiegato già in passato, deriva da un doppio motivo: la Brexit, che ha comportato la re-introduzione del passaporto per i viaggi in mete molto frequentate per affari, studio e turismo come Londra, l'Inghilterra e la Scozia (circa il 40% delle richieste di passaporti è finalizzata al Regno Unito); in secondo luogo per i 2-3 anni di Covid che hanno rallentato di molto i viaggi all'estero, per cui molti titolari di passaporto li hanno fatti scadere per ripresentarsi dopo anni, al momento in cui ne hanno avuto nuovamente bisogno, andandosi a sommare alle richieste ordinarie di rinnovo. 

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