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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

Forti tensioni a scuola, incontro negato tra genitori e preside e alla fine deve intervenire la Polizia

Dentro la scuola i docenti, coinvolti in una riunione che si è prolungata oltre le quattro ore, e fuori circa una ventina di genitori che volevano far sentire la loro insofferenza, che ormai cresce da mesi

E' finito con l'arrivo delle volanti della polizia un infuocato collegio docenti dell'Istituto comprensivo 9 “Beatrice Portinari”, che raccoglie due scuole materne, due elementari e una scuola media sparse tra le frazioni di Villafranca, San Martino in Villafranca e Roncadello. E' quanto accaduto ieri, mercoledì, intorno alle 21 davanti alla sede centrale, la scuola media Glauco Fiorini di Villafranca.

Dentro la scuola i docenti, coinvolti in una riunione che si è prolungata oltre le quattro ore, e fuori circa una ventina di genitori che volevano far sentire la loro insofferenza, che ormai cresce da mesi. Alla fine sono stati poliziotti a dover fare da “mediatori” tra le parti e permettere un incontro - inizialmente negato dalla dirigente e sorvegliato dagli stessi agenti - tra la preside Sonia Mastroleo e i rappresentanti dei genitori.

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L'apice si è verificato proprio ieri sera, mercoledì. I genitori sostengono che la preside si sarebbe negata ad incontri diretti nelle ultime settimane e per questo sono andati fuori dalla scuola in attesa della fine di un collegio docenti che sarebbe dovuto finire alle 18.30. Alle 20.30, quando sono usciti tutti gli insegnanti dopo oltre 4 ore, i genitori hanno aspettato che uscisse la dirigente, ma questa – forse intimorita – ha chiamato una pattuglia della polizia. I genitori a loro volta hanno chiesto anche loro l'intervento della Polizia. Verso le 21 sono intervenute quindi le pattuglie, che hanno permesso l'incontro tra due genitori referenti e la dirigente, alla presenza anche dei poliziotti. Incontro che, però, non avrebbe avuto esiti risolutivi, e la preside è stata infine accompagnata dalla polizia alla sua auto nel parcheggio.

Sul clima ormai irrespirabile nella scuola, già segnalato dalle famiglie, c'è stata un'ispezione dell'Ufficio Scolastico Regionale, che si è conclusa nelle scorse settimane e di cui si attendono ancora gli esiti. “L'Ufficio Scolastico Regionale deve trovare una soluzione a questa vicenda prima che la situazione degeneri”, spiega Pierfrancesco Minnucci, segretario generale del sindacato Flc-Cgil. “Solo l'amministrazione scolastica può risolvere questo problema”, continua. 

Nella scuola ci sono da mesi forti tensioni, come viene indicato dagli stessi sindacati, in particolare tra corpo docente e personale amministrativo e tecnico da una parte, e la dirigente Mastroleo dall'altro. Alcuni docenti avrebbero chiesto il trasferimento, mentre altri si sono dimessi dai ruoli che ricoprivano all’interno dell’istituto. A quanto raccontano, sta diventando impossibile anche solo organizzare una gita scolastica o una festa di fine anno. Il conflitto si sta riverberando sui bambini, che cominciano ad accusare stress e ansia e, in alcuni casi, a non volere più andare a scuola.

Alcune famiglie hanno scritto in una recente lettera: “Noi genitori siamo molto preoccupati per quanto sta succedendo.  In  dieci anni di storia, non ci sono mai stati problemi, nelle nostre scuole regnava un clima di collaborazione e serenità tra dirigenza, insegnanti e famiglie. A inizio anno scolastico siamo partiti, come negli anni passati, con i migliori propositi per dare fiducia e offrire collaborazione e dialogo senza essere in alcun modo prevenuti nei confronti di chi aveva la fama che la precedeva”.

E prosegue la lettera: “Poi però le cose sono inevitabilmente andate nella direzione nota che è peraltro la stessa direzione in cui altri due istituti comprensivi negli ultimi due anni sono andati. Non troviamo giusto che, essendoci già stati dei precedenti, a pagare dobbiamo essere noi, i nostri figli e le nostre insegnanti”. Il riferimento è a situazioni analoghe che si sono verificate in altri istituti scolastici in provincia di Pavia, dove ha operato la stessa dirigente. “Confermo che ci sono stati pregressi simili a quanto si sta verificando all'IC9”, conferma Minnucci.

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