Fallisce rapina: indiavolato cerca di uccidere un carabiniere

Ha tentato di accoltellare più e più volte, come fosse indiavolato, un Carabiniere del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì con un coltello lungo venti centrimetri. E' successo all'alba di lunedì al mercato coperto

Ha tentato di accoltellare più e più volte, come fosse indiavolato, un Carabiniere del Nucleo Operativo e Radiomobile, sotto la guida del capitano Marella, con un coltello lungo venti centrimetri. E' successo all'alba di lunedì quando un uomo di 28 anni, I.M. nato a San Severo in provincia di Foggia, dopo essere stato colto nell'intrufolarsi in un'abitazione, è stato inseguito dai militari finendo alla colluttazione.

Il giovane si era introdotto in una casa al piano terra di via Carlo Matteucci, rompendo con un pugno una vetrata e ferendosi una mano. Le urla di una donna che gridava dal balcone hanno sollecitato la richiesta di aiuto alle Forze dell'Ordine che sono arrivate sul posto con una gazzella dei Carabinieri. L'uomo, alla vista dei militari, è uscito dalla porta di un garage gridando che era stato colpito da un'arma da fuoco ma, immediatamente, ha dato inizio alla sua fuga dentro il mercato ortofrutticolo coperto.

Al suo seguito un Carabiniere che ha raggiunto il malvivente in piazza Cavour e l'ha afferratto per la maglietta. L'uomo però, ha strattonato il militare e ha tirato fuori il coltello tentando di colpirlo più volte ma sempre finendo a vuoto. Dopo qualche momento di colluttazione, con grande freddezza il Carabiniere è riuscito a disarmare il 28enne che non dava segni di cedimento.

L'uomo, infatti, ha continuato a divincolarsi tendando di riappropriarsi dell'arma. Fortunatamente sono sopraggiunti sul luogo un collega militare e una volante della Questura che, senza troppa facilità, sono riusciti a bloccare e ammanettare il giovane scalmanato che continuava a scalciare e colpire i militari a suon di pugni.

All'arrivo dei sanitari del 118, è stato escluso che la ferita della mano riportata dal 28enne fosse da arma da fuoco diagnosticando piuttosto un profondo taglio alla mano sinistra e uno al volto, dovuti alla spaccata nel vetro dell'abitazione. I sanitari hanno poi confermato che c'era la  probabilità che l'uomo fosse sotto l'uso di sostanze eccitanti, causa della sua irruenza. Questo sarà poi verificato tramite gli esami di laboratorio.

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Ammanettato, l'uomo ha comunque continuato a insultare agenti e militari, famiglie comprese, fino al suo arrivo in carcere. Dopo la perquisizione, al malvivente sono state trovate in tasca caramelle con un grammo e mezzo di cocaina. Il procuratore Fabio Di Vizio ha contestato all'uomo le ipotesi di reato di tentata rapina in abitazione, tentato omicidio, resistenza e lesioni personali aggravate a pubblico ufficiale.

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