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Investe tre volte un imprenditore e lo trascina sotto l'auto: "Volevo solo spaventarlo". In carcere per tentato omicidio

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal sostituto procuratore Fabio Magnolo

"Tentato omicidio" e "furto aggravato". I Carabinieri della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Forlì, affiancati dal personale della sezione giudiziaria della Polizia Locale, hanno arrestato un ravennate di 69 anni, già noto alle forze dell'ordine, al termine di una complessa attività investigativa iniziata alla fine del 2019. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal sostituto procuratore Fabio Magnolo.

L'incidente

Era la metà di dicembre quando un imprenditore forlivese di 75 anni era stato investito mentre attraversava la strada. L'automobilista si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Sul posto è intervenuta immediatamente una pattuglia della Polizia Municipale, che ha effettuato i rilievi, acquisendo le immagini dalle telecamere di videosorveglianza. Ed è proprio dopo aver visionato queste ultime che è emersa la dinamica del sinistro col numero di targa dell’autovettura più tardi identificata in una Fiat Punto vecchio modello.

L'auto

La stessa, risultata oggetto di furto, era stata poi ritrovata nel Piazzale della Ferrovia completamente abbandonata. Il Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma ha effettuato rilievi biologici e dattiloscopici. Sono emerse impronte digitali con quelle di un soggetto con precedenti specifici per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Durante l’attesa dei riscontri del Ris i Parma i militari della Sezione Operativa, diretti dal tenente Antonio Amato, hanno continuato le indagini scoprendo che qualche giorno prima dell’investimento nella zona era transitata un’autovettura di piccola cilindrata di colore arancione, risultata poi essere di proprietà delle moglie dell’indagato e che, lo stesso l’aveva presa in prestito proprio per effettuare un sopralluogo e commettere l’insano gesto.

Era evaso dai domiciliari

Tra l’altro l’indagato pochi giorni prima era evaso dagli arresti domiciliari a Pesaro, dileguandosi con la "Fiat Punto". In un'occasione ha speronato un pattuglia dei Carabinieri di Cattolica ad un posto di blocco. In sede di interrogatorio ha ammesso di essere lui l’autore dell’investimento e che aveva effettuato il gesto per motivi di soldi. Ha riferito che non era sua intenzione ucciderlo, ma solo spaventarlo. Tuttavia gli inquirenti dalla visione delle telecamere hanno accertato che l’indagato per ben tre volte aveva investito il pedone trascinandolo poi sotto la vettura. Prove inconfutabili raccolte durante l’attività d’indagine che hanno poi permesso di inchiodare il ravennate.

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