Forbiciata quasi mortale, sentita la vittima salva per un soffio: il movente resta assurdo

I carabinieri tornano nella casa di via Cavour a Meldola per cercare nuovi indizi e riscontri. Lo hanno fatto sulla scorta dell'audizione della vittima

I carabinieri tornano nella casa di via Cavour a Meldola per cercare nuovi indizi e riscontri. Lo hanno fatto sulla scorta dell'audizione della vittima, che dal letto dell'ospedale Bufalini, dopo il delicato intervento chirurgico alla gola, è riuscita finalmente a parlare agli inquirenti. Il meldolese 31enne ferito e per un soffio non ucciso con un fendente di forbici sferrato al collo avrebbe confermato nella sostanza uno degli elementi più assurdi di questo tentato omicidio, emerso anche dagli interrogatori della sua "controparte", Antonio De Carolis, il giornalista 45enne che ha inferto il terribile colpo: vale a dire che non esisterebbe alcun movente profondo in questa storia, ma solo la subitanea escalation di un litigio banale, a causa dell'imposizione di De Carolis di andarsene via subito, lui e la sua compagna. Ancora più assurdo se si considera che De Carolis e il 31enne spedito in ospedale sono vecchi amici.

In un quadro così già ben dettagliato dalle attente indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidato da Gino Lifrieri, coordinati dal pubblico ministero Francesca Rago, il movente appare tutto sommato un aspetto secondario, un tassello mancante di un puzzle ormai quasi completamente ultimato. Conterebbe, invece, dove si trovavano le forbici al momento del litigio (vale a dire in un'altra stanza e prese appositamente) e la sproporzione tra i due litiganti: la vittima a mani nude, De Carolis armato con delle forbici, nonostante le quali ha spiegato di essersi sentito a tal punto minacciato da doverle usare. Altri dettagli tecnici sarà la scena del crimine a restituirli e i militari della compagnia di Meldola, comandati dal capitano Filippo Cini, sono tornati lunedì pomeriggio a cercarli, dopo la nuova deposizione.

IL QUADRO DELLE INDAGINI ==> continua

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