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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Bertinoro / Via Bagalona, 4583

La vittima arriva a suicidio in corso, dopo l'aggressione la furia distruttiva col fuoco dovuta al disagio mentale

Con il ritrovamento della probabile arma usata per picchiare la donna, una chiave inglese compatibile con le ferite riportate dalle vittima, è stato ormai definito il quadro delle indagini

Lui è ricoverato all'ospedale Bufalini di Cesena con una prognosi riservata, lei invece ne avrà per 30 giorni per guarire dalle ferite inferte alla testa e alle mani dal suo aggressore. Con il ritrovamento della probabile arma usata per picchiare la donna, una chiave inglese compatibile con le ferite riportate dalle vittima, è stato ormai definito il quadro delle indagini con cui è stato arrestato per tentato omicidio Nevio Canonici, il 73enne autore di una violenta aggressione a freddo seguita da un incendio doloso alla sua stessa abitazione. Il fascicolo è nelle mani del pubblico ministero Laura Brunelli.

Disagio mentale e furia distruttiva

C'è con ogni probabilità un grave disagio mentale dell'uomo dietro l'episodio che si è verificato lunedì di prima mattina in una casa di campagna isolata di via Bagalona, nel tratto tra il cavalcavia dell'A14 e Casemurate, in una propaggine del comune di Bertinoro. Una situazione di sofferenza psichica già seguita dall'Ausl. A farne le spese è stata una donna di 74 anni di Lido Adriano, legata a Canonici da un'amicizia di lunga data. L'uomo ha infatti chiamato la conoscente spiegando di avere bisogno di aiuto. La donna si è presentata a casa sua, ma quando ha parcheggiato la sua utilitaria davanti all'uscio della villetta di via Bagalona subito è scattata un'aggressione a freddo, apparentemente immotivata dal momento che non risultano dissidi o litigi tra i due. L'anziana è finita subito sotto una scroscio di colpi inconsulti e ha riportato ferite alla testa e alle mani, queste ultime dovute al tentativo di difendersi. Sul cofano della sua auto sono ben visibili  tracce di sangue che potrebbero essere dell'aggressore già ferito o della donna. Quindi la 74enne è riuscita a scappare da un vicino che ha allertato i soccorsi. 

Dall'aggressione ad una donna all'incendio al casolare: il dramma in via Bagalona (11-4-2022)

Secondo quanto appurato dalle indagini dei carabinieri della compagnia di Meldola, guidata lunedì mattina dal tenente Gino Lifieri, e dal Nucleo Investigativo giunto dal comando provinciale di Forlì - intervenuto per i rilievi scientifici -, è probabile che il 73enne avesse già avviato la sua azione di suicidio, procurandosi ferite e cospargendo di carburante la casa e i numerosi furgoni parcheggiati nel cortile posteriore, quando è sopraggiunta la donna. La vittima quindi si sarebbe trovata nel mezzo di un drammatico tentativo di suicidio, quando l'uomo aveva ormai perso completamente la testa e già sanguinava. E dopo la  fuga della vittima, il padrone di casa avrebbe quindi appiccato più fuochi in preda alla furia distruttiva, poi sedati con fatica dai vigili del fuoco.

Video - La devastazione dopo il rogo

La ricostruzione dell'aggressione

Questa quindi la ricostruzione degli inquirenti di quanto accaduto alle prime luci dell'alba di lunedì in via Bagalona. I fatti si sarebbero consumati intorno alle 6. La vittima è stata colpita ripetutamente alla testa, cercando di proteggersi parando i colpi con le braccia e le mani, riportando fratture multiple alle mani oltre che ferite lacero contuse al capo. L'aggressore avrebbe inoltre cercato di darle fuoco, gettandole dell'alcool addosso. L'uomo invece si è procurato tagli ai polsi e una profonda ferita all'addome.

Come atto finale, quando l'anziano è rincasato ha appiccato l'incendio in più punti della sua abitazione e facendo esplodere delle bombole gpl. Le fiamme hanno avvolto il casolare e il cortile della stessa, dove si trovavano parcheggiati sette furgoni, alcuni anche particolarmente datati, ridotti a scheletri di ferro. Questo spiega la densa nuvola di fumo generata dal rogo e visibile a diversi chilometri di distanza. Per spegnere il rogo i Vigili del Fuoco hanno operato con quattro mezzi, giunti dal distaccamento di Cesena e dalla base di viale Roma di Forlì.

Probabilmente l'intento dell'uomo era quello di gettarsi tra le fiamme, ma il tentativo è stato sventato dall'intervento dei Carabinieri, che lo hanno bloccato dopo essersi sincerati che la donna, sempre cosciente, era al sicuro in attesa dall'ambulanza. Il vicinato parla dell'uomo come una persona schiva e solitaria. A quanto pare un accumulatore seriale, vedendo quanti oggetti e veicoli si trovavano in casa. 

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