Cronaca

Dalle delusioni d'amore alla minaccia di lanciarsi nel vuoto: Polizia e Vigili del Fuoco le salvano la vita

Sul posto è intervenuta anche l’ambulanza, che ha provveduto a trasportarla in ospedale per le cure del caso

Minacciava di togliersi la vita lanciandosi da una palazzina in costruzione. Concitato episodio all'alba di domenica nella prima periferia forlivese, che ha visto impegnate le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco. La persona, una ragazza, era in preda ad uno stato di forte agitazione e minacciava tutti i presenti che si sarebbe lanciata se si fossero avvicinati. Dopo una difficile mediazione con gli agenti, ha accettato che uno di loro si avvicinasse per parlare dei problemi che la attanagliavano e che erano il motivo della sua decisione di togliersi la vita.

Durante lunghi minuti di conversazione con l’agente, la ragazza stava seduta sopra una balaustra intimando all’operatore di non avvicinarla altrimenti si sarebbe lanciata. Nel corso del lungo colloquio con l’assistente capo della Volante, la giovane ha raccontato di una serie di gravi delusioni amorose e ha ceduto all’invito di condividere una sigaretta. In questa circostanza il poliziotto è riuscito a guadagnare il contatto ravvicinato che gli ha permesso di afferrarla e trarla in salvo, aiutato immediatamente dall’altro componente della pattuglia e da un vigile del fuoco, che erano rimasti qualche metro più indietro.

Le operazioni di salvataggio successive sono avvenute con estrema difficoltà per lo stato di agitazione e la conformazione del luogo, essendo un edificio in costruzione contornato da balaustre in tubolari, tanto che per un lungo tratto la giovane è stata trasportata a braccia, per poi essere collocata in una barella a cucchiaio in dotazione ai vigili del fuoco. Sul posto è intervenuta anche l’ambulanza, che ha provveduto a trasportarla in ospedale per le cure del caso, anche in considerazione del fatto che in qualche momento di lucidità la vittima ha confidato di avere consumato stupefacenti e bevuto vino in quantità eccessiva, circostanza avvallata dal ritrovamento, nei pressi, di una fiasca di vino parzialmente utilizzata.

L’esito finale di questa azione di soccorso, connotata da estrema delicatezza visto l’imprevedibile e potenziale drammatico sviluppo, è da ricondurre all’elevata professionalità messa in campo dagli operatori intervenuti, che hanno saputo gestire con adeguato approccio psicologico il rapporto con la persona in difficoltà, riuscendo a cogliere gli spunti utili per guadagnarne la fiducia per poi trovare il momento opportuno per intervenire in sicurezza salvando una vita. 
 

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