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Le conseguenze del terremoto di mercoledì sera a Ussita

Le conseguenze del terremoto di mercoledì sera a Ussita

Nuova fortissima scossa di terremoto nel centro Italia: la paura corre sui social

Rispetto a quella di due ore prima, il movimento tellurico è stato avvertito distintamente da tutta la popolazione. "E' stata una scossa decisamente superiore", è la voce ricorrente sui social

Una nuova fortissima scossa di terremoto è stata avvertita nel centro Italia dopo quella di mercoledì sera nelle 19.11. La terra ha tremato alle 21.18. La scossa è durata più di una decina di secondi. L'epicentro è stato individuato nel Centro Italia, con magnitudo di 5.9. Richter. Rispetto a quella di due ore prima, il movimento tellurico è stato avvertito distintamente da tutta la popolazione, in particolar modo nell'area pianeggiante. "E' stata una scossa decisamente più forte", è la voce ricorrente sui social.

LA PAURA - "Lo abbiamo sentito molto forte - si legge tra i tanti commenti sulla pagina Facebook di ForlìToday -. Tremavano i lampadari e anche i muri vibravano di brutto". C'è chi ha lamentato giramenti di testa, chi ha segnalato la paura dei propri animali domestici. Sono numerose le telefonate effettuate al 115: tanta paura, ma non si registrano danni a cose o persone. Dalla sala operativa di viale Roma i Vigili del Fuoco sono in attesa di comunicazioni dalla Prefettura eventuali interventi di soccorso con colonne mobili alle popolazioni marchigiane.

IL TERREMOTO - Il nucleo del terremoto è stato individuato a Ussita e a tre chilometri da Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso, nella provincia di Macerata, con ipocentro a 8 chilometri di profondità. Si tratta di una replica della scossa era stata di 5,4 gradi Richter, con ipocentro a 9 chilometri di profondità. Il dato è stato fornito dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il cui sito internet è collassato per i troppi accessi nei minuti successivi al sisma. La stessa area è stata colpita dal violento sisma accaduto due mesi fa, ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Gli scienziati stanno cercando di comprendere in queste ore se c'è una connessione con lo sciame sismico iniziato il 24 agosto scorso. Nell'area colpita sono saltate le linee elettriche. Tanta paura e crolli in provincia di Macerata, a pochi chilometri dall'epicentro. La popolazione si è riversata in strada. Ci sono feriti, ma al momento non si parla di morti.

LA SPIEGAZIONE - Carlo Meletti, responsabile del centro di pericolosità sismica dell'Ingv, ha fatto il punto della situazione a SkyTg24: "C'è stata una ripresa dell'attività sismica che negli ultimi giorni stava diminuendo anche come magnitudo. Le scosse di mercoledì hanno interessato la zona più a nord dell'area interessate dal sisma del 24 agosto scorso. C'è stato un aumento del numero di scosse, più di 150 registrate al momento, conseguenza dei nuovi movimenti tellurici". L'esperto ha chiarito che "non si tratta di un'unica faglia, ma di un sistema di faglie. E' una caratteristica dell'Appennino. Lo avevamo già detto che erano possibili forti scosse. Nel 1997, ad esempio, ci sono state in Umbria-Marche scosse di terremoto di magnitudo 5 anche a sei mesi di distanza. Non sappiamo se in qualche modo la sequenza si estenderà verso nord o continuerà". 

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