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Terremoto, il sismologo: ''Il caldo non c'entra''

Tutti l'hanno sentito. E' stato forte e minaccioso. Molti si sono allarmati, rendendo infuocato il centralino dei Vigili del Fuoco. Il terremoto è tornato a scuotere la Valle del Bidente dopo lo sciame sismico di alcune settimane fa

Tutti l'hanno sentito. E' stato forte e minaccioso. Molti si sono allarmati, rendendo infuocato il centralino dei Vigili del Fuoco. Il terremoto è tornato a scuotere la Valle del Bidente dopo lo sciame sismico di alcune settimane fa con epicentro qualche chilometro più a sud, tra Bagno di Romagna e Verghereto. Questa volta il nucleo dell'urlo della terra è stato localizzato a pochi chilometri da Santa Sofia. Due le scosse, più o meno della stessa intensità.

A fare il punto della situazione è il sismologo e meteorologo Flavio Linguerri di Casola Valsenio. “La prima volta la terra ha tremato alle 8.53 – ha esordito l'esperto -. L'intensità è stata di magnitudo 4.2 Richter, tra il V e il VI grado della scala Mercalli. La seconda, alle 9.15, ha raggiunto un'intensità pari al quarto grado della scala Richter che equivale al quinto grado Mercalli. L'epicentro è stato rilevato a 8 chilometri da Santa Sofia”.

Ci sono state delle repliche?
“Si, ma molto basse. Alle 12.11, 13.06 e 13.11. Tutte d'intensità di circa 2.1 sulla scala Richter”

Siamo alle prese con un nuovo sciame sismico?
“Martedì c'è stato un preavviso con alcune scosse strumentali alle 13.55 e alle 17.28. Ma non lasciavano presagire nulla. La Romagna si trova in una zona sismica quindi è normale che la terra ogni tanto libera energia”

Ci sono pericoli per la popolazione?
“I primi problemi si verificano quando si registrano intensità superiori al VII grado della Mercalli. Poi dall'ottavo in poi la situazione è allarmante. La situazione attuale va monitorata, ma al momento è sotto controllo. E' impossibile fare previsioni. Circa nell'1800 c'era stata una forte scossa in questa zona, ma all'epoca le costruzioni erano fatte diversamente”

Ci sono dei collegamenti con il precedente sciame sismico?
“E' possibile. Le rocce sono in lento movimento. Siamo alle prese con una piccola fagli attiva. Bisogna pensare a blocchi in movimento l'uno sopra l'altro. Quando uno di questi incontra un ostacolo si comprime ed 'esplode', liberando energia. Speriamo che sia una fase breve, perchè la gente è sotto stress”

Alcuni pensano che dipenda dal caldo intenso di questi giorni...
“Non c'è alcun collegamento. All'inizio della primavera si verifica spesso un risveglio della terra, ma non particolarmente accentuato”

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