menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Convenzione Comune-Notai: ora fare "testamento biologico" è più facile

Sarà disponibile un modulo scaricabile dal sito del Comune e verrà istituito il registro delle Dichiarazioni anticipate di trattamento

La giornata di giovedì ha visto la firma ufficiale, da parte del Comune di Forlì e dell'ordine dei Notai, della convenzione sul "testamento biologico". D'ora in poi sarà possibile, per i cittadini italiani residenti nel Comune di Forlì, non solo esprimere in via ufficiale le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari che, in caso di malattie o traumatismi cerebrali, comportino l'uso di macchine e sistemi artificiali; ma, grazie alla convenzione col Comune, questo atto verrà inserito in un registro comunale e si provvederà ad informare tutte le persone autorizzate dell'esistenza di esso, di quando è stato compilato e del soggetto presso il quale il documento è depositato.

"Era già possibile stilare una dichiarazione anticipata di trattamento (Dat) - dice la presidente del Consiglio Notarile distrettuale di Forlì-Rimini, Rosa Menale, firmataria insieme al sindaco Davide Drei della convenzione Comune-Notai -, questo il nome corretto dell'atto, in quanto il testamento biologico non è previsto dalla legge italiana, ma con questo accordo desideriamo sensibilizzare i cittadini in merito e rendere più fruibile la compilazione dell'atto stesso".

Le modalità di accesso alla Dat, la cui compilazione avrà un prezzo di circa 100 euro, saranno due: si potrà continuare a fare riferimento ad un notaio, oppure si potrà, attraverso il sito del Comune di Forlì o presso gli uffici, scaricare o ritirare l'apposito modulo da compilare insieme ad un consenso informato che "sollecita il cittadino a riferirsi anche ad un medico competente in materia, in modo tale che la scelta sia ancora più consapevole e informata", precisa Raoul Mosconi, assessore alle Politiche Sociali.

"La missione del Comune - continua Mosconi - è anche quella di creare grande consapevolezza e fornire uno strumento che permetta di non farsi cogliere impreparati. Attraverso il registro comunale delle Dat sarà possibile d'ora in poi anche contare quante persone effettivamente ricorrono a questa scelta. Al fine di informare la cittadinanza stiamo organizzando un'udienza conoscitiva pubblica per il 6 dicembre, al fine di sfondare il tabù che spesso accompagna questo argomento".

Menale conclude: "Può essere che alcuni colleghi non saranno disposti a sottoscrivere questo atto, in quanto è materia anche di coscienza, ma la maggior parte aderirà sicuramente al progetto. Ci tengo a precisare che il modulo compilabile consiste soltato in un modello suggerito ma che le scelte sono personali ed esiste comunque la possibilità di impostare di propria mano la Dat".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento