Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Meno radiazioni e tecnologia 4D: ecco la nuova arma dell'Irst nella lotta ai tumori

Si tratta della nuova "tomografia computerizzata" in 4D, presentata in una sua recente visita anche al sindaco di Meldola, Roberto Cavallucci

Non una semplice sostituzione, ma l’occasione per potenziare le opportunità di diagnosi e terapia offerte dall’Irst "Dino Amadori" Irccs. Si tratta della nuova "tomografia computerizzata" in 4D, presentata in una sua recente visita anche al sindaco di Meldola, Roberto Cavallucci. Tra i primi modelli di questo tipo in Italia, il Siemens Somatom go.Open Pro, è operativo da fine dicembre in condivisione tra la Radioterapia diretta dal dottor Antonino Romeo e la Radiologia diretta dal dottor Domenico Barone, strutture entrambe afferenti al Dipartimento delle Procedure e Tecnologie Avanzate diretto dal professor Giovanni Paganelli.
 
Questa metodica di "diagnostica per immagini" che utilizza raggi X e software di analisi avanzatissimi, è in grado di ricostruire sezioni del corpo umano estremamente dettagliate. Svolge, così, un ruolo fondamentale non solo per valutazioni oncologiche ma, in particolare, per pianificare, ottimizzare e monitorare i trattamenti radioterapici. La medicina di precisione e trattamenti radioterapici ipofrazionati hanno un enorme potenziale ma sono possibili solo se i dati sono assolutamente precisi: informazioni di scarsa qualità e imprecisi potrebbero rendere difficile colpire i tumori e proteggere gli organi vitali. Per questo è importante poter utilizzare tecnologie di simulazione "tomografia computerizzata" sempre più capaci di gestire le complessità individuali.
 
Il nuovo simulatore, in particolare, grazie all’acquisizione di 128 scansioni in contemporanea, è in grado di fornire in tempo reale un modello in movimento molto accurato e navigabile degli organi del paziente (tecnologia 4D). È così capace di agevolare un'assistenza sempre più ritagliata sulle caratteristiche e sulle esigenze del singolo individuo. Si tratta di una tecnologia utile soprattutto nella presa in carico di casi complessi come quelli di pazienti con tumori al polmone, del fegato, della testa e del collo. Oltre ad offrire immagini di alta qualità, la nuova "tomografia computerizzata" è più rapida ed efficiente, riducendo la dose di dose di radiazioni emesse a vantaggio del paziente.

Tutto ciò viene utilizzato anche nella fase diagnostica nella quale è estremamente importante per il medico radiologo un’alta qualità delle immagini sia in fase di prima diagnosi che nel monitoraggio degli effetti delle varie forme di terapia disponibili in Oncologia. L’acquisizione - possibile grazie all’impegno di tutti i professionisti più direttamente coinvolti nell’utilizzo della strumentazione (Radioterapia, Radiologia, Fisica Sanitaria, Tecnologie Biomediche) - ha comportato un investimento da parte di Irst di quasi 400mila euro.

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