Tour operator alla scoperta di Castrocaro e Dovadola tra e-bike, specialità locali e benessere

"Il sentimento generale degli operatori turistici è stato prima di tutto quello di aver vissuto un’esperienza unica ed emozionante", evidenzia il sindaco di Castrocaro, Tonellato

Castrumcari, nell’ambito delle attività previste dal progetto di gestione dell’ufficio turistico, ha organizzato, insieme all’Agenzia Viaggi Fortuna, un "fam trip" rivolto ad alcuni tour operator italiani, che propongono pacchetti turistici a clienti di fascia medio alta. In questo periodo particolarmente difficile per l’industria turistica, questi operatori cercano nuove mete per un turismo lento, cercando di assicurare emozioni uniche ed esperienze coinvolgenti. Hanno partecipato Alpitour, Go Italy, I Viaggi di Maurizio Levi e Bikes Plus 

"Gli operatori turistici sono arrivati nel nostro territorio venerdì sera e sin da subito hanno apprezzato alcune delle qualità fondamentali del nostro territorio: accoglienza, generosità e passione - spiega il sindaco, Marianna Tonellato -. Caratteristiche che contraddistinguono i gestori dell’agriturismo "Il Casale", situato nelle colline circostante di Castrocaro Terme. Il mattino seguente di buon’ora, sono partiti accompagnati per un’escursione in e-bike, lungo le dolci colline di Castrocaro. Durante l’itinerario era previsto una sosta al "Grand Hotel" Terme di Castrocaro. Ad accogliere il gruppo, è stato una guida di eccezione, rappresentata dalla dottoressa Lucia Magnani, che con grande disponibilità ha condotto gli ospiti ripercorrendo la storia e l’eccellenza dei servizi proposti del complesso termale. I tour operator sono rimasti affascinanti dalla bellezza dell’albergo e delle Terme ristrutturati, ma anche dalla filosofia di prevenzione e di benessere della Health Clinic".

Il percorso in bici è proseguito lungo il Parco Fluviale sino ad arrivare alla piazza d’Armi di Terra del Sole per una piccola presentazione della “città-ideale”. "I partecipanti hanno colto subito l’unicità della cittadina, il concetto dell’armonia architettonica rinascimentale e la simbologia del sole - prosegue il primo cittadino -. Riprendendo la bici, è stato l’occasione per illustrare la bellezza geologica dei Calanchi, ma anche l’interesse storico e preistorico del sito di Monte Poggiolo.  Sosta per una degustazione nell’azienda vitivinicola Marta Valpiani, nota per i pluripremiati vini e per la produzione e coltivazione di prodotti agricoli sani e genuini biologici, nel rispetto della natura con agricoltura sostenibile". Terminato il giro in bici, il programma prevedeva la sosta all’incantevole Fortezza di Castrocaro con il racconto del castellano, il saluto del sindaco e l’assessore al Turismo di Castrocaro Liviana Zanetti e la sorpresa dell’aperitivo organizzato dal Caffè 900 nell’arsenale mediceo. Il tutto accompagnato dal suono dell’arpa dal vivo.

Verso sera, arrivo alla Corte San Ruffillo con visita dei giardini, la chiesa, l'orto biologico e la cantina di stagionatura dei salumi per scoprire i segreti della tradizionale arte norcina romagnola. Cena deliziosa impreziosita dal racconto dei prodotti, da parte di Sara Vespignani, proprietaria della struttura. La domenica è stata dedicata alla scoperta di Dovadola con esperienza inedita: Tartufando, l’associazione dei tartufai del paese, ha accompagnato gli ospiti in un’avventurosa ricerca del tartufo. Durante il percorso, il cane addestrato ha trovato il famoso tubero. E’ emerso un sentimento da parte dei tartufai un grande rispetto per la natura ed una conoscenza profonda di quest’attività. 

La mattinata è proseguita in bellezza incontrando Foscolo Lombardi, uno degli ultimi liutai di Romagna. Il percorso è terminato al ristorante "La Rosa Bianca" dove è stato offerto ai partecipanti l’occasione di assaggiare il tartufo trovato il mattino stesso. Il pranzo, in fine, è stato l’opportunità di scambiare opinioni con i tour operator in merito al valore del nostro territorio, la sua promozione e la strategia da adottare per attrare turisti. "Il sentimento generale degli operatori turistici è stato prima di tutto quello di aver vissuto un’esperienza unica ed emozionante - conclude Tonellato -. Non conoscevano la Romagna, non immaginavano le sue eccellenze e, affrontando il tema dell’identità del territorio, è apparso chiaro a loro che l'autenticità è l’elemento distintivo di questi nostri luoghi e delle persone incontrate".
 

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