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Tra 25 Aprile e coronavirus, Russo (Azione Cattolica): "Davanti a noi la sfida della ricostruzione materiale e morale"

E' quanto evidenzia nel giorno del 75esimo della Festa della Liberazione Edoardo Russo, presidente di Azione Cattolica

"Davanti a noi la sfida della ricostruzione materiale e morale". E' quanto evidenzia nel giorno del 75esimo della Festa della Liberazione Edoardo Russo, presidente di Azione Cattolica. Si tratta, spiega, di "due dimensioni che si fondono tra loro ma ce ne sono anche altre che ci aspettano, come ad esempio affrontare la crisi economica e la disoccupazione che ne deriva, limare la frattura tra privilegiati ed emarginati, occuparsi della coesione territoriale e della distanza tra generazioni messe a dura prova. Le prove saranno tante e ci aspettano tempi difficili: tuttavia, a differenza del secondo dopoguerra, noi non ripartiamo da zero: ci sono tante risorse su cui contare, nonché i valori che si festeggiano il 25 aprile, cioè la solidarietà vissuta anche in questi ultimi due mesi, che dovrà essere più forte rispetto al rischio di scadere nell’egoismo; oppure le idee di giustizia, di custodia e cura della democrazia e il tema della pace come alternativa alla violenza".

"In particolare, l’idea della pace, che ha plasmato la casa comune europea alla quale il nostro Paese appartiene, dev’essere uno dei principali valori di riferimento in questa fase di crisi - prosegue -: costruire l’Europa è un processo che continua anche oggi sul valore della pace, che ci è stato consegnato dalla generazione che l’ha pensata e realizzata e che ora sta scomparendo proprio a causa del Covid19. L’Europa si fonda sull’idea della pace e della cooperazione, sulla volontà di rinunciare a qualcosa per vivere meglio tutti assieme: questa è stata la scommessa e questa sarà la scommessa anche dei prossimi mesi, durante i quali andrà riscoperto il senso della condivisione e della generosità reciproca per non sprofondare".

Conclude Russo: "L’esperienza del virus ci sta insegnando che non siamo una popolazione, una generazione al sicuro da tutto come pensavamo di essere, lontano cioè dalla guerra, dalla povertà, dalla malattia: ogni generazione deve battersi per riconquistare e custodire il valore della pace che ci è stato affidato dal passato. E soprattutto abbiamo il compito di ricordare che non è possibile fare tutto da soli: è necessario allearsi tra uomini e donne di buona volontà, tra generazioni, tra cittadini e istituzioni per poter consegnare la pace a chi verrà dopo di noi".

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