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Tra cervi, lupi e volontari: un weekend all’insegna del censimento al Parco delle Foreste Casentinesi

Si è concluso da appena alcuni giorni nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, con grande successo di affluenza e risultati, un’intensa settimana all’insegna della Natura

Si è concluso da appena alcuni giorni nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, con grande successo di affluenza e risultati, un’intensa settimana all’insegna della Natura, che ha visto giungere nell’area protetta tosco-romagnola centinaia di censitori da tutto il territorio nazionale, per l’ormai tradizionale censimento del cervo al bramito: oltre 700 quest’anno fra territorio del Parco e aree esterne ad esso in Provincia di Arezzo e Forlì - Cesena, circa 150 in più rispetto all’edizione passata.

Le serate di rilevamento sono state sicuramente esaustive, ma per avere i primi dati bisognerà pazientare alcune settimane, durante le quali verranno analizzate tutte le schede. Proficua, in ogni caso, la collaborazione tra l’Ente Parco, in particolar modo il suo Servizio  Pianificazione, il CTA del Corpo Forestale, l’UTB di Pratovecchio, l’URCA di Arezzo, l’Unione dei Comuni del Casentino, le Amministrazioni provinciali di Arezzo e Forlì - Cesena, l’Associazione “Amici del Parco”, con il coordinamento generale di Lilia Orlandi e Loretta Leonessi di D.R.E.Am. Italia.

Uomini e donne di tutte le età, appassionati, studiosi o semplici curiosi, si sono immersi per tre giorni nella meravigliosa natura del Parco per conteggiare, penna bussola e torcia alla mano, i richiami d’amore del principe della foresta. Durante le giornate di censimento, in attesa delle sessioni di ascolto serale, si sono alternati, su entrambi i versanti, interessanti seminari formativi sulla fauna promossi dal Parco insieme al CFS e D.R.E.Am. Italia, con una preziosa testimonianza dal Servizio Foreste della Regione Sardegna, della Provincia di Cagliari e dell’Oasi WWF di Monte Arcosu, per una panoramica sulla gestione del raro cervo sardo, e un’“escursione” fin nel Parco dell’Arcipelago Toscano, per parlare di capre di Montecristo, mufloni e gabbiani corsi.

Un programma dalle mille sfaccettature naturalistiche, dunque, che ha visto il suo apice nella notte di giovedì, quando in via del tutto sperimentale sono stati predisposti nel Parco 20 punti d’emissione dei richiami di wolf-howling per ascoltare e monitorare gli ululati di risposta dei branchi di lupi presenti. Un’emozione incredibile, per tutti i censitori presenti dislocati nei 250 punti d’ascolto, e un’importante testimonianza per conoscere sempre meglio numeri e abitudini del predatore numero 1 del Parco.

I risultati, incoraggianti, sono al vaglio della Direzione del Parco che, assieme al CTA del Corpo Forestale dello Stato, li confronterà e integrerà con i campionamenti e gli studi di lungo corso svolti in oltre un decennio di monitoraggio continuo. L’innovativa esperienza si inserisce nell’ambito del progetto Life Wolfnet, che l’ente Parco porta avanti ormai dal 2009, e più esattamente dell’azione C5 del protocollo, che prevede la sorveglianza sistematica e il rilevamento dei rischi attraverso l’individuazione dei siti riproduttivi dei branchi, specialmente in zone dove maggiore è la presenza dell’uomo e delle sue attività, e che ha portato negli anni scorsi alla cattura e successivo monitoraggio con radio-collare dei lupi – una femmina e un maschio - chiamati Libera e Sic.

Il Presidente del Parco Luca Santini e il Direttore Giorgio Boscagli non hanno nascosto il loro entusiasmo nelle molte interviste rilasciate a conclusione delle operazioni sul campo, sottolineando entrambi come questo sia uno straordinario esempio di azione per la conservazione e conoscenza della Natura che si coniuga perfettamente con il supporto alle economie locali: è infatti del tutto evidente che le centinaia di appassionati partecipanti all’evento abbiano apportato, in un momento certamente non “di picco” per il turismo locale, un segnale di valore economico non indifferente, avendo fruito di ospitalità in molte strutture distribuite sui territori delle due Regioni che compongono il Parco Nazionale.

Una menzione di merito va infine ai ragazzi e alle ragazze che, con straordinaria disponibilità, hanno partecipato al turno speciale riservato ai veterani del Volontariato, dando una grossa mano nella gestione e realizzazione del censimento. Il Parco coglie l’occasione per ricordare a tutti gli interessati i due prossimi ed ultimi turni di volontariato per l’anno in corso: dal 26 ottobre al 2 novembre e dal 28 dicembre al 5 gennaio, rispettivamente per i periodi di Ognissanti e Capodanno.

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