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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

All'ospedale lavori per 20 milioni: il 2017 sarà l'anno del rinnovo di Ostetricia e Pediatria

Un altro progetto, che si realizzerà tra il 2017 e il 2018, al piano terra del padiglione Morgagni riguarderà il blocco operatorio centralizzato: arrivano due sale operatorie in più

Nel piano di rinnovo dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, assieme all’ampliamento del pronto soccorso, il 2017 sarà l’anno della rivoluzione per i reparti di Ostetricia-Ginecologia e di Pediatria. I bambini e le loro mamme, quindi, abbandoneranno il piano a loro dedicato nel vecchio padiglione Vallisneri, per approdare al quinto piano del nuovo e più tecnologico padiglione Morgagni.

OSTETRICIA E PEDIATRIA VANNO AL "MORGAGNI" - Questi significherà spazi più confortevoli per 2.600 metri quadri per le tre sale parto, le due sale operatorie e i 18 posti letto dell’Ostetricia, così come per i 16 posti letto e il day hospital della Pediatria. I lavori sono già appaltati, prenderanno avvio all’inizio del prossimo anno, per concludersi a fine 2017 per un costo complessivo di 2,9 milioni di euro.

E’ il direttore dell’ospedale Paolo Masperi a presentare il progetto, che è una sorta di domino. Finalmente, infatti, sono terminati i lavori che hanno restituito, completamente ristrutturato, il piano rialzato del “Vallisneri” (in questo padiglione è stata anche realizzata una torre di collegamento verticale). In tutto 5,4 milioni di euro di appalto. Con questo spazio di nuovo disponibile verranno spostati studi medici e uffici che ora “ingombrano” interamente il quinto piano del padiglione più nuovo e tecnologico, vale a dire il Morgagni. Liberate queste stanze e dopo alcuni lavori su infrastrutture e apparecchiature tecniche arriveranno quindi la maternità e la pediatria.

PIU' SALE OPERATORIE - Non è l’unico cambiamento significativo per l’ospedale: un altro progetto, che si realizzerà tra il 2017 e il 2018, al piano terra del padiglione Morgagni riguarderà il blocco operatorio centralizzato. Spiega Masperi: “Le sale operatorie passeranno da 8 a 10, con una spesa di un milione di euro per i lavori e 1,5 milioni per le attrezzature. Gli anestesisti aumenteranno di 4 unità”. Inoltre, nel padiglione Allende (quello che si trova dietro il ‘Vallisneri’) sempre nel 2017 saranno eseguiti lavori per 1,2 milioni di euro per il raddoppio del reparto di recupero e rieducazione funzionale.

20 MILIONI DI LAVORI E TECNOLOGIA - In totale, tra il 2017 e il 2018, l’ospedale vedrà interventi di miglioramento per 20,2 milioni di euro, così suddivisi: 11,5 milioni per l’edilizia ospedaliera, 2,5 milioni per le aree esterne e i parcheggi, e 6,2 milioni per le tecnologie, tra cui sofisticate apparecchiature: una nuova sala angiografica (675.000 euro donati dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì), la risonanza magnetica nucleare (1,2 milioni), una nuova Tac a 64 strati (550.000 euro), attrezzature per la sterilizzazione (1,1 milioni).

PIU' PARCHEGGI - Tra le aree esterne ci sono infine i parcheggi. L’Ausl prevede di aumentare di 100 posti il parcheggio davanti al padiglione Morgagni e di 150 posti quelli a servizio del Pronto Soccorso, un centinaio dei quali potrebbe essere messo a pagamento, ma a prezzo moderato, si garantisce. Dice Masperi: “L’Ausl non fa parcheggi a pagamento, ma c’è in corso una ricognizione in Regione sulle aree di sosta per vedere come aumentare il turn-over dei veicoli, che dà più disponibilità di posti auto”

TONINI: "TUTTI PROTAGONISTI" - Tutti questi progetti (pronto soccorso, maternità-pediatria, blocco operatorio e tecnologia), per il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini “sgombera il campo da qualsiasi polemica”. Il riferimento è al caso che ha tenuto banco nelle ultime settimane della saturazione, per alcuni giorni, dei posti letto, tanto che si è stati costretti a rinviare gli interventi non urgenti ma già programmati. Per Tonini “nessuno è all’angolo, tutti sono protagonisti”. Per Tonini questi progetti “sono intelligente, perché operano sui gangli dell’ospedale, coerenti coi programmi che ci siamo dati per esempio sulla vocazioni chirurgica di Forlì”. E in merito alle polemiche, conclude Tonini: “Se abbiamo lavorato male sulla comunicazione non abbiamo problemi a fare un mea-culpa, ma ora il progetto Romagna ha bisogno di coesione, senza polemiche che rappresentano arretramenti”. E conclude: “Siamo in una fase fondativa, non dobbiamo avere paura di niente. E’ una fase troppo importante per fare retropensieri”.

Soddisfatto di fronte ai progetti anche il sindaco di Forlì Davide Drei: “Dopo anni in cui perdevamo pezzi di qualita, finalmente vediamo un’inversione di tendenza, questo piano va nella direzione del consolidamento di una struttura già valida”. Per Drei resta aperta la partita “del riordino ospedaliero a livello regionale, che ha come attori la Regione e le altre città romagnola, che dovrà prevedere il consolidamento delle vocazioni, nostre e degli altri territori”.

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