Trasporto pubblico, i lavoratori incrociano le braccia: "Prioritaria la tutela della salute"

"Alla base dello sciopero, come comunicato dal sindacato, "la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e della collettività nella fase 2"

L’Unione Sindacale di Base (USB) aderisce allo sciopero nazionale di quattro ore del settore trasporto pubblico locale indetto da USB Lavoro per la giornata di giovedì 18 giugno 2020. Alla base dello sciopero, come comunicato dal sindacato, "la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e della collettività nella fase 2, l’assenza di misure a sostegno dei lavoratori del Tpl varate dal Governo e la ri-pubblicizzazione dei servizi essenziali".

Per gli impiegati lo scioperò sarà a fine turno, così come per il personale amministrativo, il personale di terra, di officina e lavaggio, nel rispetto delle norme vigenti e con la salvaguardia dei servizi minimi essenziali; per il personale viaggiante, invece, lo sciperò sarà dalle 17:00 alle 21:00. In questa fascia oraria non sarà garantito il normale svolgimento dei servizi del trasporto pubblico locale. Lo svolgimento dello sciopero avverrà ai sensi della Legge 12.06.1990 n. 146 e successive modifiche.

Ad analoga precedente iniziativa di sciopero nazionale Usb di 4 ore del 17 maggio 2019, l’adesione allo sciopero era risultata del 13,22% per il bacino di Forlì-Cesena, del 19,70% per il bacino di Ravenna e del 4,41% per il bacino di Rimini.

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Forlì usa la nostra Partner App gratuita !

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Pensioni dicembre: pagamento anticipato, il calendario per ritirarle alla Posta

  • Attaccato dai cinghiali che aveva "adottato": il 65enne non ce l'ha fatta

  • Porta loro da mangiare, viene aggredito dai cinghiali che aveva "adottato": trasportato d'urgenza al Bufalini

  • Dopo la morte del figlio, l'anziana titolare si ritira: la prima fabbrica di cioccolato della Romagna è in vendita

  • Lo storico marchio della piadina cambia di proprietà. La produzione resta a Forlì

Torna su
ForlìToday è in caricamento