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Tre nuove vocazioni per le Clarisse Missionarie di Bertinoro

Venerdì, nel convento della Badia di Santa Maria d'Urano, tre giovani faranno il loro ingresso nel noviziato dell'ordine delle Clarisse francescane missionarie del santissimo Sacramento

Venerdì, nel convento della Badia di Santa Maria d'Urano, tre giovani faranno il loro ingresso nel noviziato dell'ordine delle Clarisse francescane missionarie del santissimo Sacramento. “Mi creda, la nostra fondatrice fa miracoli continui”. Non si spiega altrimenti la grande messe di vocazioni alla vita religiosa che, molto controcorrente, caratterizza le Clarisse francescane missionarie del santissimo Sacramento, dimoranti nell'antichissima Badia di Bertinoro, proprio ai piedi del Colle.

Le ultime tre giovani, tutte italiane dai 21 ai 25 anni, che stanno pensando di spendere l'esistenza nell'ordine fondato nel 1898 dalla forlivese Madre Serafina Farolfi, dichiarata venerabile nel 2010, entreranno ufficialmente nel noviziato venerdì 7 dicembre, alle 16, nella chiesetta interna della Badia, che funge da Casa Madre dell'Istituto. “Sarà un rito molto semplice - dichiara la maestra delle novizie suor Antonella Chicoli - in cui le ragazze manifesteranno alla comunità il desiderio di camminare secondo l'insegnamento di San Francesco e Santa Chiara e le indicazioni della Madre: portare a tutti l'amore di Gesù Eucaristia”.

Marica Balestrari, Ilaria Nari e Concetta Amendola, questi i nomi delle tre giovani, già venerdì sera ritorneranno nelle rispettive comunità (in Italia sono 8) per fare discernimento ed eventualmente approdare alla professione solenne fra cinque anni. Da qualche tempo, il convento della Badia ha aggiunto alla funzione di casa di riposo per le suore anziane, che hanno speso la vita nelle missioni e nelle attività dell'Istituto, anche quello di noviziato per la provincia italiana dell'ordine, che ricomprende anche Spagna e Romania. “Qui a Bertinoro - precisa suor Antonella - le giovani, che noi chiamiamo novizie, si preparano a consacrare la loro vita al Signore”.

Le Clarisse francescane missionarie del santissimo Sacramento oggi sono presenti con circa mille suore in varie parti del mondo: Italia, Spagna, Romania, India, Brasile, Bolivia, Argentina, Perù, Guinea Bissau e prossimamente anche in Venezuela. Il ventaglio dei loro gesti di carità è infinito: “Siamo impegnate - prosegue suor Antonella - soprattutto accanto ai più poveri, alle mamme e ai bambini bisognosi, ai fanciulli da educare attraverso l'istruzione, agli ammalati che non hanno la possibilità di curarsi, nei villaggi dei paesi di missione in cui non c'è né acqua, né luce, con i figli della strada abbandonati e dimenticati, nella difficile convivenza con le altre religioni, ed anche in Italia nei santuari di Assisi e la Verna per poter accogliere, ascoltare e accompagnare chi si affaccia alla nostra famiglia religiosa”.

Non c'è altro da aggiungere, se non che uno dei motivi del “successo” delle Clarisse francescane missionarie di Bertinoro, è l'essere al passo coi tempi: “Alcune giovani - conclude la maestra delle novizie - si affacciano all'ordine dopo aver letto di noi su internet”. Il sito in questione è “www.edumissioclarissefrancescane.org”. Molto semplice, è uno sguardo su un mondo di preghiera e servizio, che si sta rivelando sempre più uno schiaffo al disordine che impera nella società dei mercati e della globalizzazione.

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