rotate-mobile
Martedì, 31 Gennaio 2023
Commemorazioni / Tredozio

Tredozio ricorda l’uccisione del Maresciallo Capo Amodio, l'Anpi: "I carabinieri da ricordare sono altri"

Per il coordinamento provinciale Anpi Forlì Cesena, sezione Anpi e sezione Anpi Modigliana Tredozio, "è sbagliata la scelta su chi commemorare"

Domenica si è tenuta, a distanza di 79 anni, la commemorazione del Maresciallo Capo Domenico Amodio, comandante ldella stazione Carabinieri di Tredozio, ucciso nella notte tra 12 e 13 ottobre 1943. La messa è stata celebrata dal cappellano militare dei carabinieri Don Giuseppe Grigolon alla presenza di una delegazione di Carabinieri, dei marescialli di Tredozio e Modigliana e del comandante dei vigili dell’Unione dei comuni della Romagna Forlivese.

"La vicenda che portò all’uccisione del Maresciallo Amodio è fedelmente riportata nei tomi; - La guerra nelle mie valli- dell'avvocato Luigi Cesare Bonfante dove si fa un quadro limpido e imparziale sui fatti e sul comportamento delle persone coinvolte che porta sempre più a riflettere su come si debba sempre ricordare il passato per fare tesoro delle esperienze utili ad affrontare meglio il futuro - commenta il sindaco Simona Vietina -. E’ necessario che i cittadini partecipino a manifestazioni come questa evitando di strumentalizzarle per permettere veramente una profonda riflessione su quale società vogliamo costruire insieme, di come sia fragile l’uomo di fronte alla guerra e su cosa significhi la guerra proprio in un momento come questo in cui bussa anche alle nostre porte; Non dobbiamo mai fuggire al confronto, ma che sia gestito con intelletto e con la volontà di trovare punti di incontro e non di divisione ed oggi il punto di incontro di ognuno deve essere la volontà di educare la società a sentimenti che contrastino la violenza in ogni sua forma".

Per il coordinamento provinciale Anpi Forlì Cesena, sezione Anpi e sezione Anpi Modigliana Tredozio, "è sbagliata la scelta su chi commemorare. Non mettiamo in dubbio l'antifascismo della sindaca di Tredozio, per altro sempre presente al ricordo dei martiri del battaglione Corbari, a Ca Cornio. Ma il maresciallo Amodio, certo fu una vittima, non della guerra, come sostiene il sindaco, ma del clima di odio dovuto ai crimini dei nazifascisti e ai vent'anni di dittatura di Mussolini, ma incapace di andare oltre al semplice rispetto degli ordini. Per citare Don Milani, in quel momento l'obbedienza non era più una virtù. A volte, il dovere è quello della disubbidienza, non del rispetto degli ordini. Cosa che tanti carabinieri capirono, scegliendo la parte giusta, quella della Resistenza. E saranno 2.735 i militari dell'arma a perdere la vita per la patria, in soli venti mesi di lotta partigiana e 6.521 resteranno feriti nel compimento del loro dovere. Un alto tributo di sangue confermato da 32 medaglie d'oro al valore militare per atti resistenziali. Ecco, al netto dell'umana pietà per il maresciallo Amodio, crediamo che i carabinieri da ricordare siano altri". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tredozio ricorda l’uccisione del Maresciallo Capo Amodio, l'Anpi: "I carabinieri da ricordare sono altri"

ForlìToday è in caricamento