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"Il Tribunale di Forlì non è sicuro, servono interventi urgenti": dopo Milano, l'appello

I lavoratori della Giustizia di Forlì si sono riuniti giovedì in assemblea, convocata dalle segreterie di Cgil e Cisl Funzione Pubblica, dopo i tragici eventi di Milano, "perché anche nei nostri uffici occorre garantire la sicurezza esterna ed interna"

I lavoratori della Giustizia di Forlì si sono riuniti giovedì in assemblea, convocata dalle segreterie di Cgil e Cisl Funzione Pubblica, dopo i tragici eventi di Milano, “perché anche nei nostri uffici occorre garantire la sicurezza esterna ed interna nell’interesse dei lavoratori, degli operatori del diritto e dei cittadini, ricordando che nei nostri uffici esistono annosi ed irrisolti problemi di sicurezza interna ed esterna”.

I sindacati segnalano diverse criticità, a partire “dalla carenza di personale, più volte segnalata, che comporta un carico di lavoro insostenibile e causa anche le pessime condizioni organizzative, un progressivo deterioramento dei rapporti umani. Inoltre la dotazione strumentale di sicurezza è inesistente: telecamere assenti o non funzionanti, metal detector disattivati, accessi non controllati dalla vigilanza”. E ancora “mancanza di formazione adeguata sia per gestire l''imprevisto, che per coordinare eventi eccezionali e gestire le condizioni di stress e gli utenti”.

I sindacati e i lavoratori rappresentati avanzano proposte precise: “Dotazione urgente di tutti gli strumenti di sicurezza necessari: metal detector, servizio di telecamere su tutto il perimetro esterno del palazzo di giustizia e nei corridoi interni maggiormente interessati dal passaggio del pubblico, collegate con una centrale operativa funzionante 24 ore, al fine di un intervento rapido. Controllo adeguato degli accessi, sia del personale, in cui sia prevista apposita chiave magnetica ad oggi inesistente, che degli invalidi. Predisposizione anche in Tribunale di appositi accessi riservati, come già in uso in Procura. Inoltre inserimento di apposito personale di custodia e vigilanza, anche privata, che eviti il ricorso al corpo di Polizia municipale, già sotto organico”.

Lavoratori e sindacati chiedono infine “investimenti formativi, atti a gestire condizioni di stress ed emergenza, su tutto il personale a partire dal personale addetto ai controlli; partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori agli incontri periodici della Commissione manutenzione del palazzo di giustizia e una maggiore sinergia d'intenti e d'azione tra Procura e Tribunale”.

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