Supera l'esame per la patente senza errori: stanato con auricolare e smartphone

I poliziotti hanno notato uno strano atteggiamento del candidato sin dalle fasi che precedevano l’ingresso dell’aula degli esami

Ad inizio ottobre aveva tentato di superare l’esame per il conseguimento della patente di guida collezionando il poco invidiabile record di 38 errori su 40, venendo chiaramente respinto. A distanza di circa un mese l'uomo, un cittadino marocchino da anni residente a Forlì, si è prenotato per la sessione d'esame programmata per mercoledì mattina alla Motorizzazione Civile di Forlì con l'obiettivo di superare a tutti i costi la prova. E per far pronte alla totale impreparazione, aveva architettato un piano strategico. Ma non aveva previsto la presenza degli agenti della Sezione Polizia Stradale di Forlì, diretti dal vice questore aggiunto Francesco Cipriano, che lo hanno stanato e denunciato.

Il sospetto

Gli agenti, nell’ambito delle verifiche della regolarità di svolgimento delle sessioni di esame che si tengono alla Motorizzazione civile di Forlì, grazie anche all’ausilio dei funzionari della motorizzazione stessa, hanno notato uno strano atteggiamento del candidato sin dalle fasi che precedevano l’ingresso dell’aula degli esami. Per tale motivo gli investigatori di viale Italia hanno continuato a monitorare i movimenti del cittadino marocchino grazie agli schermi installati nella Motorizzazione. Grazie anche all’esperienza acquisita nel corso dei servizi specifici, hanno ritenuto che lo stesso facesse uso di strumenti od attrezzature che gli consentissero di restare in contatto con un suggeritore. Appena terminata la prova d’esame, che il cittadino marocchino aveva brillantemente superato senza commettere alcun errore, gli agenti della Polstrada lo hanno avvicinato procedendo immediatamente alla sua perquisizione personale. Il sospetto si è rivelato più che fondato.

Il kit

A seguito della perquisizione è stato infatti possibile scorgere che la felpa indossata dal candidato presentava un piccolissimo foro all’altezza del petto, attraverso il quale la videocamera di uno smartphone, saldamemte fissato e celato all’interno degli indumenti, aveva ripreso il monitor sul quale erano apparse le domande d’esame. Ma le sorprese non erano terminate: inserito nel condotto uditivo del candidato, i poliziotti hanno scorto un micro auricolare che gli aveva consentito di ricevere le risposte ai quiz da parte di un suggeritore, evidentemente preparatissimo a differenza del candidato (suggeritore per la cui identificazione sono tuttora in corso le indagini). Tutta la strumentazione è stata sequestrata ed il cittadino marocchino, al posto della patente di guida, si è ritrovato con una denuncia a carico per i reati di truffa e di induzione in errore del funzionario della Motorizzazione civile. 

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