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Specialisti nelle truffe degli orologi di lusso con l'assegno falso: raggiri da 50mila euro, stanati dai Carabinieri

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia acquistava orologi di prestigio usando assegni circolari e documenti d’identità falsi

Specialisti delle truffe nel mirino dell'Arma I Carabinieri della Sezione Operativa di Forlì, al termine di una complessa attività d'indagine, hanno denunciato due cittadini napoletani di 57 e 39 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia acquistava orologi di prestigio usando assegni circolari e documenti d’identità falsi. Gli accertamenti incrociati con altri comandi dell'Arma hanno consentito di documentare il "modus operandi" dei truffatori ed appurare una truffe commesse tra Forlì, Gallarate, Trapani e Milano per un bottino di 50.000 euro .

Tra le tante persone truffate vi era anche un cittadino forlivese, che, dopo aver inserito l’annuncio di vendita del proprio orologio su un portale di e-commerce, era stato contattato da un sedicente personaggio napoletano. Quest'ultimo, dopo aver concordato l’incontro in un Istituito Bancario, ha consegnato un assegno di euro 6.300 a fronte dell’acquisto di una "Rolex". Il titolo bancario che nell’immediatezza è risultato "genuino", essendo stata eseguita la verifica nello sportello della banca tramite comunicazione telefonica diretta, è successivamente risultato contraffatto e non incassabile.

Infatti da una prima analisi dei fatti gli investigatori hanno ipotizzato che il complice fosse all’interno della Banca e che al momento della richiesta della copertura dell’assegno facesse da garante al venditore senza destare sospetto sull’assegno fornito dall’acquirente. In realtà invece l’inganno, scoperto poi a seguito di numerosi controlli effettuati dai militari dell’Arma della Sezione Operativa con diverse Banche del territorio Nazionale, consisteva nel conoscere la banca del venditore.

Una volta individuata veniva all’altro truffatore completa di giorno e orario in cui si sarebbe recato il truffato per accertare la copertura dell’assegno. Ed era proprio in questo frangente che con un “artefizio” riuscivano ad inserirsi sulla linea telefonica che puntualmente veniva deviata al complice che rispondeva dal un cellulare e che comunicava all’operatore della Banca che l’assegno era coperto. Passato poi qualche giorno si passava alla consegna dell’orologio e all’incasso effettivo dell’effetto, che puntualmente risultava scoperto e falso.
 

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