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Il telefono smette di funzionare e si ritrova il conto corrente prosciugato: perde 16mila euro nella truffa

E oltre al danno anche la beffa: la banca le ha risposto, infatti, che per l'istituto di credito i bonfici sono regolari e quindi il denaro non sarà restituito. Grossa amarezza per la truffata

Le hanno prosciugato il conto corrente, togliendole tutti i contanti per circa 16mila euro di ammanco. In che modo? Con l'home banking e clonandole il numero di telefono. E' la disavventura subita da un'infermiera del 118 che vive a Rocca San Casciano. La donna, disperata, è subito corsa a fare denuncia e a tentare di revocare i bonifici, purtroppo senza successo. E oltre al danno anche la beffa: la banca le ha risposto, infatti, che per l'istituto di credito i bonifici sono regolari e quindi il denaro non sarà restituito. Grossa amarezza per la truffata: “Cosa sono 16mila euro per una delle più grandi banche italiane? Una risposta senza neanche guardarmi negli occhi, ad una persona che è cliente da 37 anni...”

La truffa è avvenuta lo scorso 12 dicembre, quando l'infermiera si accorge che il suo telefono non prende più la linea. “Lì per lì non ci do peso, a Rocca a volte succede ed ero impegnata anche in un intervento con l'ambulanza in un podere di collina di Dovadola, può capitare di non prendere la linea in questa situazione”. Poi al ritorno a casa, dopo un turno di 12 ore, il disservizio si prolunga e si fa sospetto soprattutto perché l'assistenza clienti dell'operatore telefonico conferma di non avere problemi sulla linea. La brutta sorpresa in serata. “Mi sono collegato all'home banking tramite wifi e lì ho scoperto che nel pomeriggio erano stati ordinati due bonifici urgenti a favore di un conto corrente italiano riferito a persone inesistenti. Subito ho chiamato il servizio di urgenza della banca per tentare di bloccarli, ma è stato troppo tardi”.

Secondo quanto ricostruito ignoti avrebbero clonato il numero di telefono cellulare della vittima e, dopo averla isolata, tramite il suo numero hanno dato conferma all'ordine di bonifico, prelevando il denaro in poco più di un'ora. Ben 16mila euro spazzolati con due click. “Successivamente la banca è riuscita a recuperare e bloccare una giacenza di duemila euro in un 'bancoposta' dato che il denaro prelevato è stato poi subito dirottato su altri conti e depositi – spiega la truffata – ma il grosso, più di 14mila euro sono andati persi per ora”. La donna non si rassegna e, oltre alla denuncia contro ignoti fatta ai carabinieri, si rivolgerà ad un'associazione di consumatori per il recupero del denaro presso la banca. Per quanto riguarda l'utenza telefonica hackerata, la vittima è riuscita a ripristinare il servizio solo tramite una nuova sim. 

La truffa: piratano il numero della banca e svuotano i conti correnti

Molti sistemi di accesso all'home banking basati, come metodi di sicurezza, solo al telefono cellulare rischiano di crollare se ad essere attaccata dai truffatori-hacker è l'utenza telefonica. Ed oggi associare un Iban e l'intestatario di una sim è molto facile, dal momento che iban e numero di cellulare sono dati che spesso digitiamo su form online e restano memorizzati nei browser di navigazione su internet. “Prima c'era il sistema della chiavetta ODT che generava un codice che durava pochi secondi, mi sembrava un sistema più sicuro – spiega la donna sconsolata -, nel mio caso tra l'altro l'avviso che ricevo sul cellulare non è basato su un codice numerico, ma su una semplice domanda procedi/non procedi”. E conclude: “Non trovo giusto, infine, che la banca non si premuri nei confronti di questo tipo di truffe con un'assicurazione o con una modalità di rimborso, costringendo una persona che ha perso dei soldi a spenderne altri in procedure legali di ricorsi e reclami”. E conclude: “Vorrei far aprire il più possibile gli occhi a tutti, così da evitare che altri si trovino nella mia stessa situazione”.
 

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