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Cronaca

Nuovi tentativi di truffa ai danni delle imprese: "Non pagate quel bollettino"

"Queste richieste non hanno nulla a che fare con la Camera di commercio e con i suoi adempimenti - viene evidenziato -. Da anni, inoltre, il pagamento del diritto camerale avviene tramite modello F24 e non con bollettini postali".

La Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini mette in guardia sui nuovi tentativi di truffa ai danni delle imprese. Negli ultimi giorni sono giunte diverse segnalazioni di imprenditori che hanno ricevuto bollettini con richieste di pagamento che inducono in errore. All'apparenza, infatti, possono sembrare comunicazioni ufficiali della Camera di commercio con richieste di pagamento per procedure obbligatorie, mentre invece si tratta di proposte commerciali, da parte di soggetti privati, per servizi pubblicitari assolutamente non obbligatori. "Queste richieste non hanno nulla a che fare con la Camera di commercio e con i suoi  adempimenti - viene evidenziato -. Da anni, inoltre, il pagamento del diritto camerale avviene tramite modello F24 e non con bollettini postali". “Alle imprese consiglio: “non pagate quel bollettino” - afferma Fabrizio Moretti, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini -. Diversi imprenditori hanno segnalato di avere ricevuto comunicazioni e bollettini di pagamento ingannevoli, ricordo che la Camera di commercio non invia bollettini di pagamento. Invito tutti gli imprenditori a prestare la massima attenzione e, in caso di dubbio, a contattare gli uffici camerali".

"L'ultima proposta ingannevole, in ordine di tempo, riguarda un modello con intestazione “Iscrizione Registro Imprese – Nuova registrazione del 29.05.2017 – N° di fascicolo 2709 12249”, con i dati dell’impresa precompilati e con l’invito a effettuare le correzioni in caso di dati errati o omessi e a restituire il modulo firmato via fax entro una data indicata - spiegano dall'ente camerale -. Leggendo più attentamente, con caratteri più piccoli è indicato che l'impresa beneficiaria è la Lm Businnes Data Sl che offre un servizio di pubblicazioni dati al costo mensile di 71 euro per due anni. Altre segnalazioni riguardano bollettini precompilati coni i dati dell'impresa destinataria, in modo da indurre a credere che si tratti di un adempimento obbligatorio, mentre riguardano servizi di  registrazione in elenchi o banche dati private con costi anche di diverse centinaia di euro".

"Le imprese che hanno registrato un brevetto/marchio, sono oggetto di una comunicazione estremamente ingannevole, in quanto destinatarie di una lettera in cui sono riportati i dati dell’impresa stessa, il numero di protocollo del deposito, la data di presentazione e l’immagine del brevetto/marchio - continuano dalla Camera di Commercio -.Alla lettera è allegato un bollettino intestato a Wotra Kft (World Organization for Trademarks con sede a Budapest), per il pagamento di un costo di registrazione di € 987,00 all’anno che non è una tassa dovuta, ma il pagamento per un servizio che consiste nell’inserimento in un database a fini pubblicitari (www.wotra-register.com) e non ha alcun collegamento con la pubblicazione ufficiale".

L'ente camerale ricorda che si tratta di"iniziative che non hanno nulla a che vedere con l’attività o con l'iscrizione nei registri della Camera di commercio, né con il pagamento obbligatorio del diritto annuale camerale. Anche le richieste di pagamento con riferimento a marchi di impresa già registrati non hanno nulla a che vedere con l'attività dalla Camera di commercio.Sono stati segnalati anche casi di telefonate ricevute dalle imprese da parte di sedicenti incaricati della Camera di Commercio che, accampando il pretesto di dover rimborsare una somma di denaro, chiedono informazioni (ad esempio: coordinate bancarie, fatturato, numero di conto corrente, numero di dipendenti, tipo di attività, dati di bilancio)".

"Quando un dipendente della Camera di Commercio si mette in contatto telefonico con una impresa è tenuto a comunicare il proprio nome e cognome, oltre al numero di telefono dell'ufficio nel quale lavora - concludono dall'ente -. Si raccomanda quindi di pretendere la comunicazione di tali dati ed eventualmente compiere le opportune verifiche prima di fornire informazioni. La Camera di Commercio è impegnata a verificare e segnalare queste situazioni, ma raccomanda agli imprenditori di adottare la massima prudenza e attenzione e invita, in caso di dubbio, a contattare l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp), ai recapiti: 0543 713453 – 713487 – 713415; email: urp@romagna.camcom.it".

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