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Affrontare il tumore colo-rettale, venerdì esperti nazionali all'Irst

Nella “cassetta degli attrezzi” del chirurgo oncologo, così come di ogni professionista impegnato in sanità, strumento fondamentale per poter assicurare le migliori risposte terapeutiche è il costante aggiornamento

Nella “cassetta degli attrezzi” del chirurgo oncologo, così come di ogni professionista impegnato in sanità, strumento fondamentale per poter assicurare le migliori risposte terapeutiche è, indubbiamente, il costante aggiornamento. Lungo questo solco di pensiero, venerdì alla Sala Tison dell’Irccs IRST di Meldola, si terrà una giornata di confronto sul trattamento pluridisciplinare del tumore colo-rettale.

Organizzato dal dr. Giorgio Maria Verdecchia, Direttore dell’U.O. di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, nell’ambito delle iniziative formative della SICO - Società Italiana di Chirurgia Oncologica, il convegno affronterà il più specifico tema del “trattamento del cancro colo-rettale in presenza di carcinosi peritoneale sincrona o dei fattori di rischio di carcinosi” sotto la lente dell’approccio integrato-multidisciplinare e vedrà l’intervento di esperti di livello nazionale appartenenti alle varie figure professionali impegnate nella cura di questa seria patologia – dal chirurgo oncologico al radiologo, dal medico oncologo all’endoscopista.

“L’incontro punta ad avviare un dialogo tra i diversi specialisti, focalizzando le criticità diagnostico-terapeutiche della malattia colo-rettale avanzata e la gestione della carcinosi peritoneale, tema di grande attualità grazie soprattutto ai recenti progressi oncologici sia in ambito medico che chirurgico – dichiara il dr. Verdecchia –. Tale condizione merita oggi il massimo sforzo per aggiornare le conoscenze, uniformare gli atteggiamenti e di conseguenza ricercare le migliori soluzioni terapeutiche”.

“Si tratta di un tumore al centro di importanti progressi – spiega il Prof. Dino Amadori, Direttore Scientifico dell’Irccs IRST – grazie all’avvento di nuovi ed efficaci farmaci; tanto da poter pensare di controllare a lungo la malattia in fase metastatica. La maggior parte dei malati operati chirurgicamente e sottoposti a terapie adiuvanti possono guarire”.

Il tema dell’incontro, patrocinato dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Società Polispecialistica dei Giovani Chirurghi (SPIG) punta ad avviare un dialogo tra operatori di settori diversi, focalizzandosi sulle criticità diagnostico-terapeutiche di un tema di grande attualità e meritevole quindi di massimo sforzo per aggiornare le conoscenze, uniformare gli atteggiamenti e di conseguenza ricercare le migliori soluzioni oncologiche.

La discussione verterà sulla presentazione di due protocolli di studio randomizzati multicentrici sul trattamento integrato della carcinosi e di conseguenza sull’atteggiamento oncologico, chirurgico e medico, nei confronti del tumore del colon-retto con carcinosi sincrona o ad alto rischio di svilupparla. Il convegno beneficia del contributo scientifico del dr. Massimo Framarini (AUSL Forlì) e la collaborazione dei dr. Davide Cavaliere (AUSL Forlì), Fabrizio D’Acapito (AUSL Forlì) e Alessandro Passardi (Irccs IRST).

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