Morirono combattendo il nazismo: dopo 75 anni riposano in pace nel cimitero dei soldati indiani

Martedì mattina si è svolta la cerimonia solenne alla presenza delle autorità e dell’addetto militare per la difesa indiana, colonnello Rohit Teotia

Sono trascorsi 75 anni, ma finalmente le spoglie di Palu Ram e Hari Singh, due giovani soldati indiani morti nella battaglia a Poggio Alto, in Toscana, combattuta dal 13 al 16 settembre 1944, riposano in pace nel cimitero dei soldati indiani di via Ravegnana. Martedì mattina si è svolta la cerimonia solenne alla presenza delle autorità civili, dell’addetto militare per la difesa indiana, colonnello Rohit Teotia, e di Ian Hussein, direttore Commonwealth War Graves Commission. L'amministrazione comunale era rappresentata dal presidente del Consiglio comunale, Alessandra Ascari Raccagni. Le ceneri sono state tumulate nel campo santo, dove sono state poste le lapidi commemorative in loro ricordo.

Ram e Singh vestivano la divisa del 13esimo Frontier Force Rifles, il reparto dei fucilieri delle truppe coloniali britanniche che combatterono e morirono per liberare l'Italia da nazisti. I resti vennero ritrovati nel 1996, mentre l'identificazione dei due corpi è avvenuta nel 2012 grazie ad un'indagine condotta dalla Procura di Prato, avviata dal sostituto procuratore Sergio Affronte e supportata dalla ricerca scientifica dell'archeologo e antropologo forense Matteo Borrini. E' stata la Pubblica Assistenza "L'Avvenire" Prato a rintracciare i familiari dei due giovani soldati, consegnandole nelle mani di Reenat Sandhu, ambasciatrice indiana in Italia.

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