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Lunedì, 28 Novembre 2022
Ambiente

Tutela degli alberi monumentali, il grande platano di Carpinello protagonista di uno studio della Regione

L'assessore Lori: "Preservarli è un dovere verso le nuove generazioni"

Hanno visto lo sbarco sulla Luna, l’Unità d’Italia, l’ascesa e la caduta di Napoleone e in qualche caso anche la scoperta dell’America. Sono veri e propri giganti della natura, che fanno parte del paesaggio da decine di generazioni. Potrebbe sembrare che non risentano dello scorrere del tempo, come e più della pietra e del cemento, e invece gli alberi monumentali hanno bisogno di essere accompagnati con la massima attenzione nel loro naturale processo evolutivo.

Ma come ci si prende cura di loro? Dopo aver organizzato, lo scorso anno, un percorso di formazione dedicato ai propri tecnici e in stretta collaborazione coi carabinieri forestale, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di condividere le competenze acquisite sulla tutela degli alberi monumentali con gli addetti ai lavori e gli appassionati di tutta Italia. Per farlo sono state allora realizzate tre video-guide che saranno presentate in anteprima giovedì alle 14 a Ecomondo, la manifestazione fieristica leader in Europa per la green economy in programma a Rimini da martedì a venerdì.

Tra gli oltre cento alberi monumentali che si trovano da Piacenza a Rimini, sono stati scelti come protagonisti dei video il platano di Carpinello (Forlì-Cesena), il gelso di Cervia (Ravenna) e il faggio del Lago di Pratignano (Modena). Veri e propri monumenti naturali, simboli del territorio con una età stimata tra i 200 e i 350 anni. A guidare il pubblico nella conoscenza di questi giganti della natura è il dottor Giovanni Morelli, arboricoltore e agronomo tra i massimi esperti in Europa: al centro dei video non solo tutte le specificità biologiche di queste piante secolari, che per la loro conservazione sul lungo periodo impongono tutta una serie di attenzioni e accortezze in alcuni casi molto diverse dalle pratiche più comuni, ma anche storie e aneddoti che raccontano questi alberi in rapporto con l’ambiente e il territorio che abitano da centinaia di anni.

A introdurre i filmati, dalla durata di un’ora ciascuno e realizzati dal regista Daniele Fugarese, i saluti di Barbara Lori, assessora ai Parchi e alla forestazione della Regione Emilia-Romagna, e di Fabrizio Mari, Generale di Brigata, Comandante della Regione Carabinieri Forestale Emilia-Romagna. “La cura degli alberi monumentali va oltre la semplice attenzione all’ambiente e al paesaggio: è un dovere che abbiamo nei confronti delle nuove generazioni - spiega l’assessore Barbara Lori -. Queste piante non ci parlano solo di loro stesse, ci raccontano del rapporto tra uomo e natura, sono una testimonianza dello scorrere del tempo e sono un lascito e un insegnamento per chi verrà dopo di noi”.

“Come Regione, e in stretta collaborazione coi Carabinieri Forestale che operano in Emilia-Romagna, abbiamo investito prima per formare i nostri tecnici - conclude Lori -, poi per aiutare a diffondere queste conoscenze e soprattutto questa consapevolezza in un pubblico più ampio possibile: ecco perché abbiamo scelto un appuntamento di richiamo internazionale come Ecomondo per presentare i nostri video”.

”La conservazione, la gestione e la conoscenza degli alberi monumentali dell’Emilia-Romagna  - afferma il Gen. B. Fabrizio Mari - sono ulteriormente rafforzate dagli strumenti messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna; il percorso di formazione dedicato agli operatori del settore ed i video presentati oggi testimoniano inoltre la strettissima collaborazione  tra la Regione Emilia-Romagna e carabinieri forestale che ha consentito nell’ultimo anno la esecuzione del monitoraggio complessivo dei patriarchi verdi presenti in regione e l’avvio dei lavori per l’aggiornamento della normativa a tutela degli stessi”

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