Ubriaca semina il caos fuori ad un bar e aggredisce due carabinieri: arrestata

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della locale Compagnia, la straniera, già ubriaca, si è presentata in un bar del centro chiedendo da bere

Si è reso necessario l'intervento dei sanitari per sedarla e calmarla. Annebbiata dai fumi dell'alcol, si trovava in uno stato di agitazione tale da creare il caos fuori ad un noto bar ed aggredire due carabinieri intervenuti per tranquilizzarla. Protagonista in negativo della vicenda, avvenuta nel tardo pomeriggio di martedì nel cuore del centro storico di Meldola, è stata una 39enne di nazionalità polacca, già nota alle forze dell'ordine, arrestata con le accuse di ubriachezza, violenza, resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Per la donna si tratta del sesto arresto.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della locale Compagnia, la straniera, già ubriaca, si è presentata in un bar del centro della località bidentina chiedendo da bere. L'esercente, notando lo stato dell'avventrice, si è rifiutato di servirla. A quel punto la straniera avrebbe cercato di dirigersi verso il bancone per autoservirsi, ma nella circostanza è inciampata, finendo col capo contro un tavolino. La donna è uscita fuori dal locale, cominciando a rovesciare sedie e tavolini. Nel frattempo, su richiesta del barista, è giunta una pattuglia dell'Arma.

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Ma anche i Carabinieri hanno fatto non poca fatica a fermarla. La 39enne si è avventata contro i militari, strappando persino la divisa. Una volta bloccata è stata caricata a bordo della pattuglia ed accompagnata al comando dell'Arma. Si è reso necessario l'intervento dei sanitari del 118, che, alla presenza del medico, hanno provveduto a sedarla. Successivamente è stata ricoverata per gli accertamenti del caso al "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano e piantonata. Dopo esser stata dimessa, è comparsa davanti al giudice: al termine dell'udienza di convalida, è tornata in libertà con obbligo di firma fino al 14 settembre, data del processo. I due militari hanno riportato lesioni guaribili in 4 e 6 giorni.

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