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Ubriaco e molesto, nega i documenti anche ai poliziotti: finisce denunciato per resistenza

Due stranieri sono stati denunciati nel weekend. La Polizia di Stato ha segnalato all’Autorità Giudiziaria un cittadino tunisino di 44 anni, residente a Cesena ed in regola con il soggiorno

Due stranieri sono stati denunciati nel weekend. La Polizia di Stato ha segnalato all’Autorità Giudiziaria un cittadino tunisino di 44 anni, residente a Cesena ed in regola con il soggiorno, poiché resosi responsabile dei reati di rifiuto di indicazioni delle proprie generalità e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il fatto è stato accertato a seguito di un intervento effettuato domenica sera in centro, su richiesta di un esercente, che lamentava la presenza di un individuo molesto ed in stato di ubriachezza all’interno del suo locale. 

All’arrivo della Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura l’uomo ha rifiutato di fornire documenti e di dichiarare le sue generalità, assumendo anche comportamenti di contrapposizione, con spinte e tentativi di allontanarsi senza ottemperare agli inviti che gli venivano rivolti per farsi identificare. Ci sono voluti parecchi minuti prima che si decidesse di fornire un documento, ma nel frattempo essendosi già concretizzati a suo carico elementi per la contestazione dei reati di rifiuto di indicazioni delle proprie generalità e resistenza a Pubblico Ufficiale, è stato comunque accompagnato in Questura per la conseguente attività di documentazione dei fatti. A suo carico anche in verbale di violazione amministrativa di 102 euro, in conseguenza dell’accertata condizione di manifesta ubriachezza.

In relazione ad un altro intervento, è stato denunciato un 31enne tunisino, domiciliato in città, anche lui in regola con il permesso di soggiorno, il quale durante un controllo effettuato all’interno del Parco della Resistenza non è stato in grado di dimostrare la sua regolare permanenza sul territorio nazionale, poiché non aveva con sé alcun documento. La Polizia lo ha dovuto accompagnare in Questura identificandolo attraverso le impronte digitali. Per questo motivo, avendo violato una precisa disposizione del testo unico delle leggi in materia di immigrazione, è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

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