Ucciso dal coronavirus, Raffaele Laghi ricordato nella messa di San Giuseppe lavoratore

Nella celebrazione è stato ricordato anche Raffaele Laghi, deceduto per il Coronavirus, e Vittorio Buccioli padre di un dipendente dell’azienda

Nella Santa Messa per la festa di San Giuseppe lavoratore celebrata giovedì nell’azienda della famiglia Rinieri a Grisignano, che produce macchinari agricoli, il vescovo Livio Corazza ha voluto essere vicino a coloro che appartengono alla categoria dei lavoratori portando l’Eucarestia anche nei luoghi dove il lavoro è svolto abitualmente. La Messa è stata una delle otto tappe del cammino dedicato alla Speranza che il vescovo ha voluto proporre come percorso spirituale subito dopo la Pasqua, come meditazione sul significato cristiano della Resurrezione e specialmente per avvicinare le persone al tema della speranza in questo particolare momento caratterizzato da preoccupanti condizioni del Paese. Ha concelebrato la Messa don Massimo Masini parroco dell’Unità Pastorale di San Martino in Strada e nella celebrazione è stato ricordato anche Raffaele Laghi, deceduto per il Coronavirus, e Vittorio Buccioli padre di un dipendente dell’azienda. Luciano Ravaioli, responsabile della Pastorale Sociale e sul lavoro, ha presentato un saluto ed una preghiera inclusiva degli aspetti che riguardano i lavoratori.

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L'omelia

Nell’omelia Corazza ha voluto sottolineare il percorso compiuto con le tappe svolte: "Scuola, lavoro, famiglia, la ripartenza è da qui. La festa è dedicata a Gesù lavoratore, perché ha lavorato come falegname ed ha imparato il mestiere. Gesù lavora e dà dignità al lavoro”. Sull’analisi dei tempi odierni per attualizzare la liturgia nella vita quotidiana il vescovo si è espresso con domande profonde rivolte a tutti coloro che hanno seguito la diretta sui social: “Chi ci salverà? Sarà sufficiente un vaccino? Nessuno si salva da solo, i valori dello Spirito sono fondamentali. Le letture di oggi ci insegnano che il lavoro è il luogo della responsabilità e della solidarietà, la speranza passa anche per il mondo del lavoro. Celebrare l’Eucarestia nel posto del lavoro è per dire che Gesù è presente anche lì, non è visibile ma è lì". Al termine della messa il vescovo ha ringraziato la famiglia Rinieri per l’ospitalità data nell’anno nel quale festeggia i 100 anni dalla fondazione dell’azienda di famiglia. L’Unità pastorale di San Martino ha aperto anche un canale You Tube nel quale verranno trasmessi i vari appuntamenti proposti per la preghiera e la formazione religios e ala quale il parroco invita all’iscrizione.

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