Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Salvò la vita a migliaia di ebrei: un ulivo ricorda Giovanni Palatucci, poliziotto tra i "giusti"

La pianta è stata messa a dimora martedì mattina nello spazio verde di fronte al monumento ai "Caduti nei lager nazisti e in tutte le prigionie"

Una ulivo in memoria di Giovanni Palatucci (1909-1945), ultimo Questore di Fiume italiana, deceduto nel campo di concentramento nazista di Dachau (Germania) dove era stato deportato per aver aiutato e salvato la vita a migliaia di persone di religione e cultura ebraica. La pianta è stata messa a dimora martedì mattina nello spazio verde di fronte al monumento ai "Caduti nei lager nazisti e in tutte le prigionie" del Parco della Resistenza, ingresso viale Fratelli Spazzoli). L'iniziativa è stata fortemente voluta dal questore di Forlì Lucio Aprile e si è svolta alla presenza del sindaco Gian Luca Zattini, del Vicario del Prefetto di Forlì-Cesena Giovanna Longhi e del direttore del Centro Addestramento Polizia di Stato di Cesena Bruno Di Rienzo.

Oltre alla pianta è stata collocata una targa commemorativa in ricordo di Giovanni Palatucci. Dopo l’emanazione delle leggi razziali Palatucci, Vice Commissario di Pubblica Sicurezza reggente della Questura di Fiume, contribuì al salvataggio di migliaia di persone di origine ebraica e di altri cittadini perseguitati, riuscendo a impedirne l’arresto e la deportazione. Morì, a 35 anni, nel campo di concentramento di Dachau il 10 febbraio 1945, poche settimane prima della liberazione. Riconosciuto “Giusto tra le nazioni” nel 1990, gli sono state conferite la medaglia d'oro alla memoria dall'Unione delle Comunità Israelitiche d'Italia nel 1955 e la medaglia d’oro al merito civile della Repubblica Italiana nel 1995.

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