Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Un anno fa la scomparsa: la parrocchia di San Benedetto Abate ricorda don Giancarlo Barucci

Domenica alle 10 presiederà la messa il vescovo Livio Corazza, mentre lunedì è prevista un'altra funzione religiosa alle 20.30

La comunità di San Benedetto Abate ricorda ad un anno dalla sua scomparsa il suo parroco, don Giancarlo Barucci. Domenica alle 10 presiederà la messa il vescovo Livio Corazza, mentre lunedì è prevista un'altra funzione religiosa alle 20.30 con tutti i sacerdoti. Don Giancarlo chiuse gli occhi il 23 agosto del 2020 all'età di 78 anni. La sua salma si trova tumulata nel cimitero parrocchiale della Pianta.

Originario della Val d’Ossola, di San Ambrogio di Omegna in provincia di Novara, dove è nato nel 1942 don Giancarlo si è poi trasferito con la famiglia a Forlì e fino a 8 anni è cresciuto a Meldola. Un ulteriore trasferimento della famiglia lo ha riportato in Val d’Ossola fino al 1960 quando entrò in seminario e la famiglia tornò a Forlì, nella parrocchia della Cava dove era parroco don Mario Ricca. Il 27 giugno 1965 è stato ordinato sacerdote: “Erano anni di entusiasmo e di fermento - ricordava don Barucci, il tempo del Concilio, della riforma liturgica, ma anche della contestazione giovanile. Occorreva ripensare la forma della proposta cristiana. Per me fu molto importante l’incontro con una decina di altri preti di diversa sensibilità, con don Francesco Ricci, un luogo in cui maturare la nostra persona. Senza luoghi così tutto si schematizza e finisce in programmazioni di attività non mettendo a tema innanzitutto la bellezza dell’essere. Sviste che continuano ancora. Oggi sono cambiate tante cose, ma il lavoro da fare in fondo è sempre lo stesso: risvegliare le coscienze alla verità attraverso l’incontro con dei testimoni, lì dove gli uomini vivono, nelle periferie verso le quali ci spinge l’entusiasmo di papa Francesco”.

Dopo i 5 anni come cappellano alla Cava don Giancarlo è stato vicerettore in seminario e insegnante di religione al Liceo Classico di Forlì. Dal 1975 è stato per 38 anni parroco di Schiavonia a cui si aggiunse nel 1997 anche la SS. Trinità costituendo così una delle prime unità pastorali della diocesi. Alla SS. Trinità don Giancarlo ha curato la ristrutturazione del centro parrocchiale, dell’illuminazione artistica della chiesa nella quale accoglieva numerosi turisti a visitare le opere d’arte che vi sono conservate. Aveva ricollocato in un altare laterale della chiesa il reliquiario con il capo di San Mercuriale, primo vescovo di Forlì.

I locali parrocchiali di Schiavonia che dopo per 80 anni avevano ospitato l’asilo delle suore Dorotee diventarono la sede del Centro di aiuto alla vita, della casa di accoglienza La Tenda e dell’asilo nido La Nave. Don Barucci ricopre anche incarichi diocesani e attualmente è responsabile del centro per il diaconato permanente e i ministeri. Ha guidato anche l’Ufficio per la pastorale della scuola ed è stato, dal 2007 al 2015 è stato vicario episcopale per la vita religiosa, la catechesi, la liturgia, il diaconato permanente e i ministeri e l’ecumenismo e dal 2013 ha guidato la parrocchia di San Benedetto Abate.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un anno fa la scomparsa: la parrocchia di San Benedetto Abate ricorda don Giancarlo Barucci

ForlìToday è in caricamento