Un compleanno speciale per il Lions Club Forlì Host: sessant'anni di impegno e solidarietà

Il primo appuntamento è un concerto lirico vocale, a ingresso libero, che si terrà venerdì, alle 21, al Circolo della Scranna - Palazzo Albicini, corso Garibaldi 80

Il presidente Gabriele Zelli

Il Lions Club Forlì Host celebra sessant'anni di attività. Ricorda il presidente Gabriele Zelli: "Era il 26 ottobre 1957 quando il Lions Club Forlì Host, già attivo da otto mesi, ricevette la "charter", il documento che ufficializzava la sua ammissione all'organismo internazionale dei Lions. Fu eletto presidente della nuova associazione il dottor Francesco Borelli, primario di radiologia all'Ospedale "Morgagni", un uomo brillante e dinamico, che riuscì a trasmettere entusiasmo ai primi 31 soci che aderirono al sodalizio, lo stesso entusiasmo che ha caratterizzato l'attività nel corso di questi decenni". Dopo sessant'anni l'associazione forlivese festeggerà con diverse inziative pubbliche la ricorrenza e nel contempo cercherà di radicarsi ancora di più nel tessuto cittadino forte dei 118 soci attualmente iscritti al club (uno dei più numerosi d'Europa e non solo), che diventeranno 121 con l'ingresso di tre nuove socie in occasione della presenza a Forlì, sabato, di Sandro Castellana, direttore internazionale del Lions, e di Franca Cifola, governatore del Distretto Lions 108 A. 

"Nel corso degli ultimi vent'anni, in considerazione dell'alto numero di soci che consente di destinare oltre 30mila euro per i vari service, il Club ha promosso importanti restauri di opere d'arte come quelli effettuati sull'affresco "Il Pestapepe" e sul quadro della "Madonna del Latte", entrambi conservati in Pinacoteca, sul monumento a Giovan Battista Morgagni, sulla tribuna dell'altare della cappella della Madonna del Fuoco in Duomo - prosegue Zelli -. Ha contribuito altresì al restauro del portale della chiesa del Carmine e per i lavori al monastero delle Suore Clarisse di San Biagio, solo per citare gli impegni più importanti portati a termine. Ha promosso inziative di carattere benefico nei confronti delle persone più bisognose e delle associazioni cittadine che operano in campo sociale, come l'acquisto di un mezzo donato all'Associazione Volontari per l'Ammalato di Forlì per il trasporto di persone con disabilità, l'installazione di attrezzature ginniche per la zona fitness del parco urbano "Agosto Franco", la realizzazione degli arredi della prima cucina del Villaggio Mafalda di via Dragoni e per la palestra del carcere".

"Pochi mesi fa ha donato un cane guida a un non vedente ed ha raccolto fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia e per la Caritas diocesana - continua ancora Zelli -. Ha sostenuto diverse iniziative culturali e musicali: le ultime in ordine di tempo sono state il festival europeo "La musica un ponte fra i popoli", promosso da Ipsia Acli Forlì-Cesena; "Adotta un musicista", l'annuale concorso nazionale rivolto ai giovani voluto dalla locale Associazione Amici dell'Arte, e "Un poster per la pace", altro concorso rivolto ai giovani studenti avviato undici anni fa nella nostra città dall'indimenticato artista Francesco Giuliari. Nel corso degli ultimi anni i soci del Forlì Host, unitamente ai soci di altri club Lions cittadini, hanno tenuto aperto il Museo Romagnolo del Teatro durante le domeniche pomeriggio per tutto il periodo di apertura delle grandi mostre presso i Musei di San Domenico.  Per attuare tutti i service programmati sono stati impegnati nel corso degli ultimi vent'anni oltre 600 mila euro. Da sottolineare inoltre l'apporto di idee e di proposte che scaturiscono durante le oltre trenta inziative annuali, tra i meeting riservati ai soci e le manifestazioni pubbliche di raccolta fondi e di sostegno a iniziative di carattere benefico. Proprio per questa connotazione che il club si è dato le iniziative pubbliche organizzate per il sessantesimo intendono ribadire attenzione alle problematiche sociali e culturali della città di Forlì". 

Non a caso il primo appuntamento è un concerto lirico vocale, a ingresso libero, che si terrà venerdì, alle 21, al Circolo della Scranna - Palazzo Albicini, corso Garibaldi 80. Nell'occasione Elisa Balbo, soprano, Maurizio Leoni, baritono, Davide Cavalli e Pierluigi Di Tella, pianisti, eseguiranno musiche di Franz Liszt, Johannes Brahms, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini. Interverranno Zelli e Fabrizio Miserocchi, direttore generale Istituto Oncologico Romagnolo. Durante il corso della serata i volontari dell'Istituto Oncologico Romagnolo illustreranno e raccoglieranno fondi a sostegno del "Progetto Margherita", grazie al quale l'Istituto Oncologico Romagnolo fornisce parrucche gratuite alle donne che, in seguito a cure oncologiche devono affrontare il delicato momento della caduta dei capelli. "Sono state 358 le donne che nel 2016 hanno chiesto questo tipo di aiuto alle sedi dell'Istituto - illustra Zelli -. Un numero enorme che fa ben capire quanto sia importante fare in modo che il progetto sia costantemente sostenuto dai cittadini. È per questo che il Consiglio Direttivo del Lions Club Forlì Host ha deciso di devolvere un contributo per sostenerlo e di ospitare i volontari dello Ior nel corso di una serata durante la quale sarà evidenziata l'attenzione che il sodalizio ha sempre avuto per la valorizzazione della musica e della cultura in generale, oltre che la propensione ad aiutare le persone in difficoltà, in ossequio al motto "We serve" che caratterizza l'impegno dei soci Lions".

Le inziative per il sessantesimo proseguiranno sabato alle 8.30, con la celebrazione della Santa Messa in Duomo, officiata da mons. Quinto Fabbri nella Cappella della Madonna del Fuoco, la cui tribuna dell'altare che contiene l'immagine della Madonna fu restaurata dal Club nel 2005 durante la presidenza di Franco Sami. Alle ore 10, nel Salone d'Incontro di Palazzo Romagnoli, via Albicini 12, si svolgerà invece un convegno pubblico su: "L'impegno civico e sociale oggi: su quali emergenze occorre mobilitarsi? I Clubs Service possono essere i protagonisti del mondo del volontariato forlivese?" Interverranno: Filippa Lanigra, coordinatrice Distrettuale Lions Club Internazional Foundation (We care, we serve, we accomplish), Sauro Bandi, direttore Caritas Diocesi Forlì-Bertinoro (Vecchie e nuove povertà a Forlì: quali progetti sostenere per aiutare chi vive nella precarietà), Eugenia Danti e Walter Neri, Associazione La Rete Magica Forlì (Emergenza Alzheimer e Parkinson: come estendere la rete dell'assistenza e dei servizi), Daniela Valpiani e Giorgio Maria Verdecchia, Associazione "Salute e Solidarietà" (Garantire la salute e l'accesso alle cure alle persone più vulnerabili), Franco Sami, presidente nazionale dell'Associazione Lions "Acqua per la Vita" Onlus (L'emergenza acqua è solo un dramma per l'Africa? Quali azioni intraprendere per risparmiare "l'oro blu"), Ruggero Ridolfi, presidente Sezione Isde Forlì-Cesena e officer di Circoscrizione per il Service di rilevanza internazionale ""Oncologia pediatrica", e Battista Bassi, officer di Circoscrizione per il Service "Sostenibilità ambientale" (Inquinamento atmosferico: ricette di intervento tra il globale e il locale). Le conclusioni saranno tratte da Davide Drei, sindaco di Forlì, e da Maurizio Berlati, primo Vice Governatore Distretto Lions Club 108 A. Coordinerà l'incontro Gabriele Zelli, presidente Lions Club Forlì Host.

La terza giornata di manifestazioni, domenica, sarà caratterizzata da una visita guidata condotta da Simona Dall'Ara. Il ritrovo e la partenza sono previsti alle 10 all'Oratorio di San Sebastiano, via Pace Bombace, Forlì per andare alla scoperta di "Forlì e il Rinascimento: itinerario nel centro della città alla scoperta di uno dei periodi storici che ha lasciato traccia sulla vita forlivese". La visita inizierà all'interno dell'Oratorio di San Sebastiano, una vera perla del Rinascimento forlivese, anche per sottolineare il fatto che il Lions Club Forlì Host nell'anno sociale 1971-1972 realizzò un service che aveva come scopo quello di salvare l'edificio da un'inesorabile degrado, così com'è avvenuto. "Fu avviato - ricorda - un progetto teso a sensibilizzare l'amministrazione comunale, che era divenuta proprietaria dell'oratorio in seguito alla donazione effettuata il 5 luglio 1968 da Giordano Bruno Righini, perché lo restaurasse. Per sostenere l'intervento di restauro fu anche prodotto un volume dal titolo "L'Oratorio di San Sebastiano di Pace del Bombase" contenente le indicazioni metodologiche da seguire per il recupero architettonico, nonché notizie di carattere storico sul complesso. Il libro, che per l'occasione è stato ristampato arricchito di immagini scattate da Fabio Blaco e Sauro Bovicelli e di una presentazione curata da Marco Viroli e da Zelli, verrà consegnato in omaggio a tutti i partecipanti alla visita guidata. Per informazioni sui vari appuntamenti telefonare al 3493737026. 

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