Un nuovo supermercato in via Bertini: il Comitato per il no si mobilita per una raccolta firme

Martedì mattina il Comitato per il "no" al Megastore di Via Bertini manifesterà davanti alla Crai

"Oltre ad aver appreso con inquietante stupore la prossima costruzione di una ulteriore area commerciale in Via Bertini dalla superficie di 1.350 metri quadrati, con ancora maggiore stupore apprendiamo le stime di inasprimento del traffico locale, che prevedono un picco di ben 2.096 autovetture giornaliere". Martedì mattina il Comitato per il "no" al Megastore di Via Bertini sarà davanti alla Crai per una raccolta firme, incassando il sostegno di Legambiente

"Con ancora maggiore preoccupazione e con rinnovata sfiducia, guardiamo quindi alla comunicazione prospettica che sempre su questo aspetto era stata fatta per la variante del Megastore da 2.500 metri quadrati, che con un fallito tentativo rassicurante, ne prevedeva al massimo 956, numeri questi ultimi che stonano pesantemente e che tanti dubbi poco rassicuranti stanno facendo sorgere, aumentando le preoccupazioni per la sostenibilità della viabilità stessa e soprattutto per la qualità della vita che andrà a degenerarsi vertiginosamente in quella medesima area", viene aggiunto.

"I costi dell'inquinamento dell'aria connessi all'alto numero di automobili in circolazione e alla carenza del trasporto pubblico incidono sul portafoglio degli italiani più che nel resto d'Europa - proseguono dal comitato -. Ricoveri ospedalieri, perdita di benessere, impatti indiretti sulla salute e quindi riduzione dell'aspettativa di vita. Sono questi i fattori che fanno la somma del costo sociale, un costo medio di 1.400 euro a persona equivalente a circa il 5% del Pil. In sostanza l'inquinamento atmosferico è al momento la più grande minaccia per la salute. Una politica coscienziosa lavorerebbe per il recupero di aree abbandonate, ricercherebbe progetti di rivitalizzazione di archeologie industriali in disuso e le innoverebbe nell'ottica di una vera e tangibile sostenibilità ambientale, facendole diventare un messaggio per le nuove generazioni, recependo la richiesta imponente che arriva da sempre più parti e che a gran voce chiede di cambiare passo".

"Siamo consapevoli di essere un pugno di sabbia nel deserto, ma il nostro impegno non si fermerà, continueremo a veicolare il messaggio di chi si è schierato con noi e a sensibilizzare sempre più cittadini - aggiungono -. Proprio per questo abbiamo iniziato una raccolta firme, una di quelle vecchio stile, con un tavolino traballante, carta, penne e disinfettante, una di quelle con i nostri volontari che si mettono a disposizione per portare avanti il nostro progetto contro tutte quelle cementificazioni inutili e dannose che oltre a sfigurare il nostro territorio, lo fanno ammalare e lo rendono arido e incapace di far crescere il futuro. Martedì mattina saremo davanti alla Crai di Via Balzella e vi aspetteremo per raccogliere le vostre adesioni, ringraziando già ora chiunque verrà e si fermerà per darci sostegno e appoggio. Ancora una volta chi ha potere decisionale si trova a dover scegliere tra economia e salute, a pensarci bene però appare piuttosto ovvio che nel medio-lungo periodo le cose sono necessariamente collegate".

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