Un parente: "Ho scoperto per caso che mio padre è positivo alla Zangheri, non ci fanno parlare neanche per telefono"

"Dalla struttura, anzi direttamente dal secondo piano dove è situato mio padre, mi rispondono che loro non hanno tempo" di farmi fare la videochiamata e non mi possono dire come sta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Buonasera sono il figlio di un ospite della casa di riposo Zangheri di via Andrelini a Forlì. Ieri pomeriggio mi è arrivato un sms dalla struttura che spiegava la possibilità ai parenti di prenotare una videochiamata col proprio caro. Immediatamente ho preso l'appuntamento per oggi alle 13:45. Il problema che oggi alle 13:45 nessuno mi ha chiamato. Aspetto le 14:40, e chiamo io. Dalla struttura, anzi direttamente dal secondo piano dove è situato mio padre, mi rispondono che loro non hanno tempo di farmi fare la videochiamata e non mi possono dire come sta mio padre perché mi devo rivolgere direttamente io al medico. Appena riattacca il telefono chiamo il dottore della struttura il quale mi dice che mio babbo sta bene e dopo 10 minuti mi dice che è positivo al coronavirus. La situazione là dentro è imbarazzante. Mio padre è positivo e nessuno me l'avrebbe detto se io non avessi chiamato. Ho chiesto se potevano passare il telefono a mio padre almeno per parlargli e mi hanno detto che non è possibile. È una situazione veramente vergognosa. Scusate lo sfogo 

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