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Un piccolo gesto per aiutare i più poveri: donazioni generose alla 'Colletta Alimentare'

Giunta alla 23esima edizione, l’iniziativa è promossa dalla Fondazione Banco Alimentare onlus, una delle più grandi organizzazioni “no profit” italiane, fondata nel 1989 a Monza dall’industriale Danilo Fossati

Sabato a Forlì come in tutta Italia è tornata la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Giunta alla 23esima edizione, l’iniziativa è promossa dalla Fondazione Banco Alimentare onlus, una delle più grandi organizzazioni “no profit” italiane, fondata nel 1989 a Monza dall’industriale Danilo Fossati. L’attività principale è ritirare da rivenditori, aziende di trasformazione o direttamente dai produttori, derrate ormai prossime alla scadenza o semplicemente mal confezionate, per ridistribuirle ogni giorno a migliaia di strutture caritative. Alla giornata solidale hanno partecipato anche il sindaco Gian Luca Zattini e gli assessori Rosaria Tassinari e Andrea Cintorino.

Si tratta di beni destinati circa 50 strutture caritative, come centri di ascolto, Opera San Vincenzo, convitti e case di accoglienza, che a loro volta assistono oltre 6mila persone bisognose. Sono stati donati soprattutto cibi a lunga conservazione come alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati e biscotti. Il Banco Alimentare svolge una funzione fondamentale nel supporto alle organizzazioni di volontariato che assistono i poveri. Davanti a decine di punti vendita di Forlì e comprensorio, erano presenti giovani e adulti, con le caratteristiche pettorine gialle, che hanno proposto ai clienti che si recano a fare la spesa l’acquisto di prodotti alimentari di lunga conservazione da consegnare poi all’uscita del negozio.

Il dato precedente

Nel corso dell’edizione 2018 in Emilia Romagna, la Colletta Alimentare aveva fruttato quasi 846.000 chilogrammi di alimenti, 17.000 in più rispetto al 2017. Una “task force” solidale di circa 20.000 persone, fra cui giovani, adulti, alpini, bersaglieri, volontari di ogni dove, che aveva dato l'ennesima testimonianza che “donare e ricevere - come ha dichiarato Papa Francesco - fa parte della stessa dinamica virtuosa che non delega ad altri il coinvolgimento personale coi poveri, ma lo attua in prima persona”. La raccolta operata nella provincia di Forlì-Cesena, grazie all’impegno di circa 2.346 volontari, aveva invece fruttato 84.438 chilogrammi di beni in 124 punti vendita.

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