Una catena umana da Perugia ad Assisi: delegazione forlivese alla Marcia della Pace

La manifestazione, iniziata intorno alle 11 e conclusasi sulle 14, si è svolta nel rispetto totale della normativa anti Covid-19 e del distanziamento sociale

Una delegazione di forlivesi, cesenati e faentini, coordinati dal "Centro per la Pace" di Forlì, ha partecipato domenica alla Marcia della Pace Nazionale Perugia Assisi. "Una lunga catena umana ha simbolicamente congiunto Perugia ad Assisi allo scopo di ricordare all'opinione pubblica italiana e alla politica che l'obiettivo della pace e della nonviolenza non è l'assenza di guerra, ma la costruzione di una realtà dove la giustizia sociale, le disuguaglianze, la libertà e la democrazia sono pratica quotidiana e dove la violenza viene ridotta i minimi termini e si dà a tutti, attraverso la scuola e la formazione, la possibilità di imparare e sperimentare forme di gestione dei conflitti basate sui metodi ed i principi della nonviolenza", afferma il presidente del "Centro per la Pace", Michele Di Domenico.

La manifestazione, iniziata intorno alle 11 e conclusasi sulle 14, si è svolta nel rispetto totale della normativa anti Covid-19 e del distanziamento sociale. La catena umana ha avuto un messaggio di sostegno da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la fraterna benedizione di papa Francesco. "La catena umana ha confermato l'importanza di sostenere la proposta di Legge su “Istituzioni e modalità di finanziamento del Dipartimento per la Difesa civile, non armata e nonviolenta” per istituire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il “Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta”,
dal quale dipendano i Corpi Civili di Pace e l’Istituto di Ricerca sulla Pace e il Disarmo, onde dare gambe concrete ad un'alternativa alla violenza ed alle armi", prosegue Di Domenico.

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"Siamo consapevoli della disparità di risorse umane ed economiche fra chi propugna metodi nonviolenti ed il complesso militar-industriale: l'organizzazione nazionale della Marcia costa circa 220 mila euro in due anni ed impegna 10 persone, di cui 5 volontarie. Un casco indossato da un pilota degli F35 costa 450 mila euro. Per questo domenica è stato importante esserci alla catena umana. Il Centro per la Pace di Forlì, grazie al sostegno economico di Acli Forlì, Arci Forli, Cgil Forlì, Cisl Romagna, Uil Forlì e di Formula Servizi Soc. Coop. Forli, ha fatto modo che ciò avvenisse. Siamo fieri di aver contribuito con il nostro piccolo “mattone” alla costruzione di “un mondo migliore”", conclude.

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