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Una cena per sostenere il missionario forlivese in Guatemala Andrea Francia

Perfettamente riuscita la 7° cena di beneficenza “Città della Felicità”, tenutasi martedì a Forlimpopoli, all'Istituto Professionale “Artusi”. Finalizzato alla raccolta fondi a sostegno del missionario forlivese Andrea Francia

Perfettamente riuscita la 7° cena di beneficenza “Città della Felicità”, tenutasi martedì a Forlimpopoli, all'Istituto Professionale “Artusi”. Finalizzato alla raccolta fondi a sostegno del missionario forlivese Andrea Francia, impegnato nella realizzazione della “Ciudad de la Felicidad” per bambini di strada di Esquipulas, in Guatemala, ha visto la partecipazione di 135 persone paganti, fra cui il vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, il vicario generale diocesano monsignor Dino Zattini, il Gruppo missionario parrocchiale della Cava coordinato da Anna De Lorenzi, la volontaria vicentina Cristina Gramignan e il sindaco di Dovadola Gabriele Zelli.

Presenti anche alcuni degli imprenditori forlivesi maggiormente coinvolti nel sostegno a Francia, come Marino Bandini di “Ceracarta” e Maria Grazia Silvestrini di “SGM Distribuzione - Marco Polo”. Pezzo forte del convivio è stato l'intervento dell'ex primario di Medicina Riabilitativa all'ospedale Pierantoni-Morgagni di Forlì, Germano Pestelli e della sua equipe. Il medico si è recato ad Esquipulas nel novembre scorso con un gruppo di volontari, per sostenere il lavoro di Francia e per formare addetti locali alla fisioterapia territoriale. Se lo stesso Pestelli e le fisioterapiste Monica Castellucci dell'ASL di Forli ed Elena Boccaletti dell'ASL di Prato si sono dedicati alla formazione, gli altri volontari Cristina Magalotti e Paolo Valmori di Bertinoro e Rossano Ravaglioli di Dovadola hanno donato il loro tempo alla Ciudad.

L'ex primario è rimasto colpito dall'abilità del missionario forlivese, capace in poco più di cinque anni di trasformare 40 ettari di boscaglia in un giardino per i ninos tolti sinora dalla strada. Francia ha realizzato 7 delle 10 case famiglia previste in progetto. Attualmente, il villaggio ospita circa 70 bambini e ragazzi da pochi mesi a 16 anni, orfani o abbandonati, spesso costretti a vivere da randagi sulla strada in balia dei “narcos” e di violenze di ogni tipo. I loro angeli custodi sono 39 religiose fra postulanti, novizie e professe della “Congregazione Marta e Maria”.

L'imperativo espresso nel corso della serata dalla presidente Milena Strocchi e dal gruppo di volontari “Città della Felicità” sorto in seno al “Comitato per la Lotta Contro la fame nel Mondo” di Forlì, è chiaro: arrivare ad adottare una delle case famiglia già realizzate all'interno della “Ciudad”. il costo dell'operazione si aggira sui 4.000 euro l'anno. Chiunque può sostenere a distanza il missionario, utilizzando il c.c.p. n. 76814102 intestato a “Comitato Lotta contro la fame nel mondo Onlus - Progetto Guatemala”, causale “Progetto bambini di strada Guatemala - Case Famiglia”.

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