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Cronaca Dovadola

Una messa per il 78° compleanno di Benedetta Bianchi Porro

Le sante messe in programma venerdì 8 e domenica 10 agosto nella Badia di Sant’Andrea a Dovadola, costituiranno l’epilogo delle celebrazioni per il 50° anniversario della morte di Bendetta Bianchi Porro

Le sante messe in programma venerdì 8 e domenica 10 agosto nella Badia di Sant’Andrea a Dovadola, costituiranno l’epilogo delle celebrazioni per il 50° anniversario della morte di Bendetta Bianchi Porro, iniziate a gennaio. La messa di questa sera alle 18.30, in occasione del 78° compleanno virtuale della Venerabile, sarà officiata dal parroco dovadolese don Alfeo Costa. Domenica 10 agosto, alle 10.30, seguirà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, che sostituirà l’omologo di San Marino-Montefeltro monsignor Andrea Turazzi, indicato in prima battuta come presidente dell’assemblea, trattenuto sul monte Titano da impegni improvvisi.

Alle 12.30 seguirà il pranzo alla casa Rosa Bianca di Dovadola. Un’altra messa in programma sabato 9 agosto, alle 18.30, sempre in Badia, darà l’occasione per commemorare la professoressa Anna Cappelli nel 9° anniversario della morte. La popolare insegnante fondò e animò per tanti anni l’associazione che porta il nome della Venerabile, facendone conoscere messaggio e testimonianza in tutto il mondo. Benedetta, a mezzo secolo esatto dalla morte terrena, continua a far parlare di sé proprio per l’incredibile accettazione del suo calvario grazie alla fede. Alla funzione di domenica parteciperà anche il sindaco di Dovadola Gabriele Zelli.

Le spoglie terrene di Benedetta giacciono nella Badia di Sant’Andrea dal 22 marzo 1969, meta incessante di devoti da tutto il mondo. Visse poco meno di ventotto anni, ma la breve esperienza umana di Benedetta Bianchi Porro rappresenta una delle più luminose testimonianze di fede del nostro tempo. Sinora, l’iter diocesano della sua canonizzazione, partito ufficialmente l’8 dicembre 1973, è approdato al riconoscimento di “venerabile”. In attesa della prova certa di un miracolo che la innalzi al rango di beata, anticamera della santità vera e propria, ci si può già rivolgere a lei in preghiera, invocandola appunto come venerabile: merito del decreto di “virtù eroiche” emesso da papa Giovanni Paolo II nel 1993. La solenne liturgia eucaristica del 10 agosto concluderà il nutrito elenco di eventi programmati dalla Diocesi nel 50° anniversario della morte della Venerabile.

Dopo il libro del vescovo emerito di Forlì-Bertinoro monsignor Vincenzo Zarri “Un canto di lode al Signore. Un Vangelo della croce, della luce, della gioia. Benedetta Bianchi Porro”, presentato l’11 gennaio scorso al Centro culturale San Francesco di Forlì, spicca la “prima” del cortometraggio di Franco Palmieri “Oggi grazie. Un giorno con Benedetta Bianchi Porro”, proiettato il 24 gennaio nella sala multimediale San Luigi. Per i tanti devoti della Venerabile saliti a Dovadola in questi mesi, l’apice delle celebrazioni rimarrà l’affollata messa solenne di sabato 25 gennaio in Badia presieduta dal cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e uno dei più convinti sostenitori della santità di Benedetta.

Piero Ghetti

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